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Realtà virtuale

La realtà aumentata sbarca nel Servizio sanitario italiano

Mettere le potenzialità della realtà aumentata al servizio della Sanità per migliorare l'assistenza tecnica o applicativa clinica da remoto, in modo da intervenire in maniera sempre più efficace e tempestiva nella risoluzione di guasti e inconvenienti che possono interferire con i percorsi diagnostici e terapeutici dei pazienti. È con questo obiettivo che GE Healthcare, divisione […]

Mettere le potenzialità della realtà aumentata al servizio della Sanità per migliorare l'assistenza tecnica o applicativa clinica da remoto, in modo da intervenire in maniera sempre più efficace e tempestiva nella risoluzione di guasti e inconvenienti che possono interferire con i percorsi diagnostici e terapeutici dei pazienti. È con questo obiettivo che GE Healthcare, divisione medicale di General Electric, ha sviluppato il sistema Drive (Digital Reality and Intelligent Virtual Experience), presentato durante il Convegno nazionale dell'Associazione italiana ingegneri clinici in svolgimento fino a domani presso il Palazzo dei congressi di Roma.

Drive è un servizio di assistenza tecnica 4.0 che sfrutta la tecnologia della realtà aumentata per creare un sistema di comunicazione in olopresenza, con cui i tecnici di GE Healthcare possono fornire un supporto da remoto sempre più efficace, tempestivo e di elevata qualità al personale presente in loco, guidandolo passo passo durante gli interventi di riparazione e manutenzione delle apparecchiature medicali con indicazioni pratiche o tramite la condivisione di informazioni utili, come se si trovassero nella stessa stanza e stessero intervenendo direttamente sul sistema malfunzionante.

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Fornito attraverso l'impiego di un visore di realtà aumentata Hololens di Microsoft su piattaforma software Optip, il sistema Drive non è disponibile soltanto per i tecnici di GE Healthcare ma anche per i service di manutenzione interni ai centri clinici di tutta Italia. Il sistema è già utilizzato in diverse strutture del nostro Paese.

Il sistema si colloca all'interno dell'ampia offerta di GE Healthcare nel campo della Sanità 4.0, incentrata su Big Data, analisi avanzata delle informazioni, algoritmi, machine learning, intelligenza artificiale. Con la piattaforma Applied Intelligence, ad esempio, GE punta a migliorare il percorso di diagnosi dei pazienti attraverso la raccolta e l'elaborazione delle informazioni contenute all'interno dei software delle apparecchiature medicali per migliorarne la produttività riducendo i tempi di attesa o bilanciando i livelli di utilizzo delle apparecchiature.

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Le tecnologie digitali rappresentano inoltre il fulcro di una delle principali innovazioni cliniche presentate a Roma da GE Healthcare, come la nuova workstation dedicata alla diagnostica elettrocardiografica MAC VU360, piattaforma che coniuga qualità diagnostica, rapidità, semplicità d'uso e accessibilità immediata ai dati clinici di interesse, realizzata per garantire l'ottimizzazione del workflow clinico-diagnostico, nonché la condivisione, laprotezione e la sicurezza degli esami.

Tra le caratteristiche più innovative della nuova piattaforma figurano la Smart Aquisition, progettata per acquisire ECG di elevata qualità nel più breve tempo possibile, e le migliorie introdotte in termini di ergonomia e di privacy, dalla gestione delle sempre maggiori minacce per la sicurezza informatica a una più efficace integrazione con i sistemi IT ospedalieri.