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Mega sarà anche mail, chat e video. Si paga con Bitcoin

Mega accetterà pagamenti in Bitcoin, e in futuro offrirà anche posta elettronica, chat in tempo reale, e chiamate vocali e video. Ancora una volta ad annunciare le novità è stato il fondatore della società Kim Dotcom, tramite il proprio account Twitter.

A richiamare subito l'attenzione degli osservatori è la scelta di usare Bitcoin (homepage italiana), la moneta elettronica creata nel 2009 e sempre più diffusa tra gli internauti più esperti. Questo sistema non è ancora stato accolto dal grande pubblico, né probabilmente lo sarà in tempi brevi, ma non per questo la scelta di Mega è meno rilevante.

Kim Dotcom

Tramite il sito apposito infatti il cyberlocker offre la possibilità di stipulare un abbonamento pagando in Bitcoin, il che garantisce un anonimato pressoché assoluto da parte di chi lo sottoscrive. Per Dotcom si tratta di un'ulteriore strumento per preservare la privacy degli utenti, ma c'è da scommettere che questa scelta non piacerà a chi teme che Mega si trasformerà in un centro di smistamento per il materiale pirata.

L'uso dei Bitcoin invece di una valuta tradizionale, inoltre, assicura a Mega un nuovo livello di "distaccamento" dal mondo tradizionale. Certo, per ora Dotcom e soci continueranno a lavorare con il comune denaro, ma se questa "moneta di Internet" dovesse prendere piede nulla ci assicura che non diventi un giorno in grado di sostenere l'economia di un servizio come Mega. E se a quel punto Mega cominciasse a pagare chi carica i contenti come faceva Megaupload? Un giudice potrebbe accusarli di guadagnare con la pirateria, se si usa una moneta non riconosciuta da nessuna banca centrale?

Ipotesi affascinanti, che non necessariamente dovranno realizzarsi. Sembra invece più concreta la possibilità di poter aprire un giorno un indirizzo email presso Mega, dotato quindi di tutta la protezione crittografica già offerta per l'archiviazione dei file. Questo, insieme alla possibilità di effettuare chiamate VoIP e videochat farebbe di Mega molto più di un cyberlocker.

Avremmo infatti un servizio personale online completo, tutto incentrato sul garantire agli utenti il massimo della privacy e della riservatezza. Difficile dire se questa caratteristica sarebbe sufficiente a renderlo migliore dei potenziali concorrenti, da Gmail a Skype, passando per Dropbox e Wuala, ma di certo ha delle potenzialità interessanti.

Se le potenzialità non diventano qualcosa di concreto, tuttavia, si trasformano presto in bei ricordi. E da questo punto di vista Mega è ancora a rischio: come servizio di archiviazione online ha infatti concorrenti molto agguerriti, e lo stesso vale se si considerano posta elettronica, chiamate VoIP e altro.

Fermo restando che la pirateria è e sarà sistematicamente bloccata (ma già se ne potrebbe discutere) Mega offre molto spazio disponibile, e un ottimo livello di protezione crittografica. Ma è carente per tutto il resto, e ogni giorno che passa in attesa delle novità è un giorno in cui Dotcom deve sostenere i costi di Mega. Insomma, prima o poi questo cyberlocker dovrà sbocciare come un nuovo fenomeno memorabile, oppure chiudere.

In ogni caso Dotcom è fiducioso, tanto che prevede di portare Mega in borsa entro un anno e mezzo, dopo aver raccolto i finanziamenti privati necessari. Vedremo se si guadagnerà la fiducia degli investitori, ma di certo per ora ha ottenuto quella di diversi fan: almeno per alcuni quest'uomo è un moderno rivoluzionario, che con Mega è il portatore di una nuova lotta contro il Potere, una causa che quasi lo rende un novello Che.

La metafora è senz'altro azzardata, come lo sono le sue dichiarazioni. Non resta che attendere per vedere che succede.