Streaming e Web Service

Netflix porterà la TV su smartphone in soli 100 Kbps

Le nuove generazioni utilizzano smartphone e tablet molto più della TV classica e non è solo una questione di offerta della TV generalista rispetto ai canali via Web, ma è proprio un nuovo modo di fruire il media. A Netflix ne sono coscienti e per questo stanno sviluppando nuove tecnologie che in un futuro assai prossimo consentiranno di guardare un film o una serie TV con una buona resa audio e video anche potendo contare su connessioni mobile non particolarmente veloci.

In diversi Paesi emergenti come l'India ad esempio già ora il numero di fruitori di contenuti su dispositivi mobile è più alto in percentuale rispetto a quelli che guardano la TV. È importante dunque trovare soluzioni per offrire una buona qualità video anche con poca banda. Per questo un team di ricercatori di Netflix guidato da Ioannis Katsavounidis, scienziato e ingegnere con un passato nel laboratorio del Gran Sasso, a studiare i neutrini, ha lavorato per anni a un vero miracolo.

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Grazie all'impiego di una versione leggermente modificata del codec VP9 e soprattutto allo sviluppo di un sistema in grado di imparare da solo, il team è riuscito a ottenere video di buona qualità in soli 100 Kbps, con una banda audio di 56 Kbps. Se si pensa che un file audio di scarsa qualità ha un bitrate di 128 Kbps si capisce meglio il risultato raggiunto.

Il segreto sta più che nella compressione nel suo utilizzo dinamico. Il sistema infatti è in grado di capire quando una scena può essere fortemente compressa senza perdere in qualità e quando necessita di un bitrate più elevato, applicando quindi di volta in volta compressioni differenti a parti diverse dello stesso streaming. Lunghe riprese statiche ad esempio possono essere compresse di più rispetto ad esempio a scene dinamiche d'azione, che per essere intelligibili richiedono un bitrate maggiore e più dettagli.

Il sistema è poi scalabile: Netflix infatti ritiene che sarà possibile ottenere video di qualità HD in soli 256 Kbps e addirittura 4k in circa 8 Mbps, offrendo così all'utente sempre la soluzione migliore a una frazione della banda che avrà disponibile, in modo da poter fruire di contenuti di buona qualità, fluidi e privi di blocchi.

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Ma la tecnologia non è l'unica chiave per il successo. Al Mobile World Congress di Barcellona infatti il CEO di Netflix, Reed Hastings, ha parlato anche di strategie produttive. Netflix è già attualmente la più grande TV via Web mondiale, con 94 milioni di abbonati in 130 Paesi, ma fino ad oggi ha puntato sullo sviluppo di contenuti sviluppati per piacere a tutti.

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La globalizzazione però impone un approccio differente: "Vogliamo avere produzioni locali in tutto il mondo, per raggiungere un pubblico globale" ha affermato Hastings "La cosa più incredibile che ho imparato è come cambiano i gusti delle persone nei vari Paesi, e qui possiamo fare ancora tantissimo". In un futuro non meglio precisato dunque è lecito aspettarsi che produzioni mirate al pubblico locale vadano ad affiancarsi ai prodotti sviluppati centralmente e pensati genericamente per tutti.