Spazio e Scienze

PocketSpaceCraft: astronave open source a 120 euro

Bastano 120 euro per lanciare una propria nave spaziale sulla Luna. Non un veicolo capace di trasportare persone, ma una piccola vela solare che porterà in orbita qualcosa di noi – magari la fotografia che usiamo per il profilo di Facebook. È la promessa del progetto PocketSpaceCraft, che sta raccogliendo fondi su Kickstarter.

L'idea è semplice e brillante: chi partecipa può personalizzare la propria navetta, tramite il browser del PC o lo smartphone, grazie all'applicazione dedicata Pocket Mission Control. I sostenitori potranno "seguire il loro veicolo spaziale durante le fasi di progettazione, costruzione nel laboratorio e mentre viaggia nello Spazio".

Un'iniziativa a cui può partecipare anche chi non ne sa nulla, ma "i più esperti saranno messi in condizione di personalizzare il software e persino l'hardware di bordo, rendendolo capace di condurre esperimenti unici di ogni genere: dal mappare i venti solari a giocare a laser tag".

"Più piccolo di un CD e sottile come un foglio di carta, il Pocket Spacecraft è una navicella costruita in laboratorio e caricata su una nave madre chiamata CubeSat, che sarà lanciata nello Spazio su un razzo commerciale. Una volta nello Spazio, alcune navicelle saranno rilasciate per svolazzare sulla Terra come foglie cadenti e mostrare come possano atterrare su un pianeta dotato di atmosfera. La nave madre con le rimanenti Pocket Spacecraft si dirigerà invece verso la Luna, dove arriverà diversi mesi dopo. Una volta giunta a destinazione le rilascerà, fotografando lo storico momento e completando la missione".

Lo Scout (il nome del piccolo robot esploratore) è un disco di poliammide su cui trovano spazio un'antenna, celle solari, un SoC, sensori e altri componenti. Il peso totale è inferiore al grammo. Non ha un sistema di propulsione proprio, perché è sostanzialmente una vela solare autonoma. Gli Scout rilasciati sulla Terra, si spera, arriveranno al suolo integri e si potranno recuperare – anche per questa operazione gli organizzatori chiedono l'aiuto dei partecipanti.

Anche la nave madre CubeSat è molto piccola, così è possibile farsi "dare un passaggio" in una missione commerciale senza incorrere in costi troppo alti; ha un semplice sistema di volo per muoversi nello spazio e raggiungere la propria destinazione.

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Affinché la missione sia un successo servono almeno 4000 persone, meglio se 8000. Che vogliate mandare la vostra faccia sulla Luna, o puntiate a svolgere un'analisi scientificamente rilevante, non avete che da dare il vostro contributo a questo progetto