Un lunedì nero per i servizi digitali di Poste Italiane, con migliaia di clienti impossibilitati ad accedere ai propri conti e ai servizi online. Il disservizio, iniziato intorno alle otto del mattino, ha colpito simultaneamente l'applicazione mobile e il portale web dell'istituto, lasciando gli utenti senza la possibilità di effettuare operazioni bancarie, controllare il saldo o procedere con transazioni di qualsiasi tipo.
La portata del problema emerge chiaramente dai dati raccolti dalla piattaforma Downdetector, specializzata nel monitoraggio dei malfunzionamenti dei servizi digitali. In poche ore sono arrivate oltre settecento segnalazioni da ogni angolo della penisola, un numero che testimonia la diffusione capillare del blackout tecnologico. L'analisi delle criticità riportate dagli utenti mostra come la stragrande maggioranza dei problemi, circa il settantadue percento, riguardi specificamente l'applicazione per dispositivi mobili, mentre il ventuno percento delle lamentele si concentra sul malfunzionamento del sito internet. Una percentuale più contenuta, pari al sette percento, si riferisce invece a difficoltà nell'autenticazione e nell'accesso alla propria area personale.
Nonostante le dimensioni del problema e il protrarsi dell'interruzione del servizio, dall'azienda non è giunta alcuna comunicazione ufficiale che spieghi le cause del blocco o fornisca una stima sui tempi di ripristino. Questo silenzio ha alimentato speculazioni e ipotesi tra gli addetti ai lavori e gli stessi utenti. Le congetture più accreditate puntano verso un possibile sovraccarico dei server, magari innescato proprio dall'elevato numero di accessi concentrati nelle prime ore della giornata, oppure verso un guasto tecnico di natura più complessa che richiede interventi approfonditi sull'infrastruttura informatica.
L'episodio riaccende i riflettori sulla fragilità delle infrastrutture digitali dei servizi bancari e postali italiani, in un momento storico in cui la digitalizzazione viene promossa come soluzione prioritaria per l'efficientamento dei servizi pubblici. La dipendenza crescente dai canali online rende questi blackout ancora più critici, soprattutto quando coinvolgono operazioni essenziali come la gestione del denaro e dei pagamenti quotidiani.