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Remove.bg, una web app gratuita per scontornare un ritratto con un click

Remove.bg è un nuovo servizio online che potrebbe fare la felicità di chiunque lavora con la fotografia digitale, e anche di chi lo fa per diletto. Che siate professionisti o che facciate meme per passatempo, infatti, sapete quanto può essere noioso scontornare un ritratto. Remove.bg invece lo fa automaticamente e in pochi secondi.

Basta caricare la fotografia o incollarne l’indirizzo URL, dopodiché remove.bg fa tutto automaticamente. Gli algoritmi riconoscono le persone, e solo le persone, e isolano lo sfondo per poi rimuoverlo. Nell’arco di pochi secondi avrete il ritratto in formato PNG con sfondo trasparente, da scaricare e utilizzare nel vostro programma di editing favorito.

Il risparmio di tempo e fatica è enorme, visto che anche i più bravi ci mettono almeno un paio di minuti per fare la stessa cosa a mano. Purtroppo remove.bg per ora è adatto solo a lavori amatoriali, perché per ridurre l’occupazione di risorse l’output è limitato a immagini grandi al massimo 500×500 pixel. E come input accetta file che pesano al massimo 8 MB. Inoltre manca la possibilità di selezionare a mano i dettagli da rimuovere o ignorare – come per esempio lo smartphone nell’immagine che abbiamo usato come esempio.

Con il tempo però il servizio si svilupperà, o almeno queste sono le intenzioni, e arriveranno anche formati più grandi. Così come un set di API (Application Program Interface) per integrare la rimozione dello sfondo in altri software. In altre parole, un domani Adobe potrebbe integrare la rimozione dello sfondo in Photoshop, trasformandola in un’altra delle sue numerose funzioni.

Un’immagine 500×500 è troppo piccola per un uso professionale, e si adatta al massimo ai meme o a una pubblicazione web. Ingrandirla con Photoshop o simili di certo non aiuta, perché la qualità ne risente. Ma si può usare un altro servizio online basato sul machine learning.

Si chiama bigjpg.com e permette appunto di ingrandire un’immagine in modo automatico preservando la qualità, almeno in teoria. Con un processo non troppo diverso dall’upscaling che fanno i televisori, analizza le fotografie e crea dei nuovi pixel. Si possono caricare file che siano grandi al massimo 3.000×3.000 pixel e 10 MB, direttamente da browser. Oppure si può scaricare la versione per Windows, MacOS e Android. Bigjpg è disponibile solo in cinese, ma traducendo la pagina con il browser risulta perfettamente utilizzabile.

Bigjpg non è veloce quanto remove.bg, e non funziona sempre alla perfezione. Anche così risulta interessante per un uso occasionale, e soprattutto mostra ciò che è possibile fare unendo algoritmi di machine learning e adeguata potenza hardware. Il risultato in questo caso non è spettacolare, ma resta interessante: l’immagine ingrandita è comunque sgranata (abbiamo applicato un ingrandimento notevole per renderlo palese), ma vengono applicati alcuni filtri che ne migliorano leggermente l’aspetto. Lo stesso lavoro con Photoshop richiederebbe qualche minuto in più.

A destra, ingrandita con BigJPG. A sinistra, ingrandita con Adobe Photoshop.

Entrambi gli strumenti sono un’eccellente dimostrazione di come gli odierni strumenti di Intelligenza Artificiale possano trasformarsi in validi strumenti di lavoro. Sono esempi di “intelligenza aumentata”, cioè di attrezzi che aumentano la capacità produttiva dell’essere umano, senza minacciare di sostituirlo nella sua totalità – scenario che è forse più concreto in altri contesti, anche se non incombente.

Per ritoccare e modificare le vostre foto non serve un software professionale. Si può fare moltissimo con un programma da cento euro come Photoshop Elements.