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Roaming UE, quintuplicato il traffico dati dal 2017 grazie alle nuove norme

La relazione intermedia della Commissione europea conferma che in un anno e mezzo, con l'introduzione del "roaming like at home" il traffico dati è quintuplicato.

A distanza di un anno e mezzo dall’introduzione del “roaming like at home”, la relazione intermedia della Commissione europea conferma che il traffico dati mobile è quintuplicato. In pratica, grazie alla possibilità di impiegare il monte traffico stabilito dal proprio contratto  – all’estero (UE) come in Italia – gli utenti hanno iniziato a telefonare e navigare di più.

Permane un meccanismo di calcolo che stabilisce delle soglie minime per la gratuità, e che gli operatori tendenzialmente stanno rispettando con una comunicazione chiara e trasparente, ma la prospettiva è che il volume dati impiegabile all’estero sarà sempre più alto. Nel traffico voce è più semplice: quanto prevede il proprio contratto in Italia può essere usato oltreconfine senza aggravi. Solo alcuni operatori mobili virtuali godono di una sospensiva che va circostanziata con il Garante ogni anno.

Eurobarometro, nella sua più recente indagine, ha registrato una chiara tendenza all’aumento della domanda. “Il 34% dei viaggiatori è contento di potersi connettere a Internet indifferentemente in roaming e nel Paese di residenza, mentre solo il 15% lo faceva prima di giugno 2017”, si legge nella nota. “Viceversa, la percentuale di coloro che non usano mai dati mobili all’estero si è ridotta al 19%, contro il 42% prima dell’abolizione delle tariffe di roaming”.

Da rilevare che ormai il 62% degli europei sa che le tariffe di roaming sono state abolite nell’UE/SEE e il 69% ritiene di poterne beneficiare o pensa che qualcuno dei suoi conoscenti ne benefici già o ne beneficerà in futuro.

“Un anno e mezzo fa abbiamo soppresso le tariffe di roaming per i viaggiatori che si spostano nell’UE. Insieme ad altri diritti digitali, come quelli legati alla fine dei blocchi geografici ingiustificati e alla portabilità dei contenuti, questo è un buon esempio di come l’UE sia in grado di produrre risultati di cui i cittadini europei beneficiano nella vita di tutti i giorni. Dobbiamo inoltre continuare a informare gli europei in merito ai loro diritti digitali, in modo che possano davvero sfruttare al massimo le nuove possibilità loro offerte”, ha dichiarato Andrus Ansip, Vicepresidente e Commissario responsabile per il Mercato unico digitale.

“Oggi possiamo toccare con mano i vantaggi apportati dall’abolizione delle tariffe di roaming nell’UE. La buona notizia è che l’Europa è ormai una realtà per chi usa liberamente il telefono cellulare quando si trova in viaggio all’estero. Sono grata agli operatori che riescono a trasformare l’aumento della domanda di dati e chiamate vocali in nuove opportunità”, ha aggiunto Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali.

Giusto per comprendere la portata di questo cambio è bene ricordare che solo 10 anni fa un minuto di telefonata infranazionale mediamente costava 49 centesimi al minuto, un SMS ben 28 centesimi e un singolo Megabyte di navigazione Internet circa 6 euro.