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Robot militare Google, così nasce Skynet?

Google ha appena comprato Boston Dynamics, società attiva nella produzione di robot in ambito civile e militare che in passato ha fatto parlare di sé tanto per robot quadrupedi quanto per quelli umanoidi. Si va così a completare il quadro che vede Google impegnata nella ricerca più avanzata: solo poche settime fa infatti avevamo raccontato dell'interesse dell'azienda verso i robot, ma c'è molto di più.

La società californiana infatti è anche una delle poche a essersi dotata di un computer quantistico, una macchina arrivare, in ambiti specifici, dove quelle tradizionali non possono giungere – e lo usa anche per scopi relativamente mondani. Ha investito anche in campo medico, nella fattispecie in Calico – una nuova azienda che punta a sfidare e sconfiggere la morte stessa.

Con Boston Dynamics Google ingloba una società che ha già lavorato per la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), sviluppando robot quadrupedi che ci hanno lasciato spesso a bocca aperta: ne abbiamo parlato a marzo 2012, settembre 2012, dicembre 2012, e infine lo scorso ottobre.

Non solo però: Boston Dynamics ha anche creato l'ATLAS, un avveniristico robot umanoide che da questo mese sfiderà altri modelli nel DARPA Robotic Challenge. Tra i suoi avversari troviamo l'europeo WALK-MAN e il Valkirye sviluppato dalla NASA.

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Tutto considerato c'è poco da stupirsi se tante testate in tutto il mondo ironizzano sul fatto che Google stia ponendo le basi per la nascita di Skynet, la rete di macchine intelligenti che costituisce le fondamenta nella trama di Terminator.

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Sì perché agli elementi descritti bisogna aggiungere la conoscenza che ha Google sulla Rete e sulle persone che la usano – cioè noi. Nonché lo sviluppo di automobili intelligenti, che passa per la creazione di mappe digitali sempre più dettagliate. O lo sviluppo di tecnologie sempre più vicine al nostro corpo: oggi sono smartphone e Google Glass, ma presto potrebbero i microchip potrebbero finire sotto la nostra pelle – potrebbe essere una macchina per comunicare con computer esterni, o un robot nanometrico che circola per somministrare medicinali.

Con un quadro così esteso e complesso, prevedere che cosa accadrà in futuro è quasi impossibile, né tantomeno si può immaginare che cosa farà Google con tutto il potere che si ritrova tra le mani. C'è di che preoccuparsi?