Sicurezza

Skorpion, caricatore per smartphone con antivirus

Un caricabatteria per smartphone che cerca ed elimina il malware; si può fare, così come se ne può fare uno che invece infetta il dispositivo e ruba le informazioni conservate. L'idea è di Kaprika Security, con la collaborazione di Belkin, e si chiama Skorpion: basta collegarlo al telefono per avviare l'analisi e la rimozione di eventuali virus.

Kaprika analizza lo smartphone senza usare il sistema operativo, più o meno come se fosse un dispositivo esterno, e in questo modo dovrebbe essere possibile rilevare anche quelle minacce impossibili da vedere con un antivirus installato sullo smartphone stesso. Lo Skorpion esegue una veloce scansione appena collegato, e successivamente una più approfondita dopo il riavvio dello smartphone – se l'utente lo desidera.

Una luce rossa informa se c'è un problema da risolvere, ed è possibile impostare lo Skorpion anche per ripristinare un backup precedente in caso di necessità. Tutte le operazioni dello Skorpion sono locali, ma è necessaria una connessione per scaricare aggiornamenti, ed eventualmente inviare i risultati ai propri responsabili IT. In questo caso lo Skorpion usa la connessione del telefono.

Doug Britton (AD, Kaprika Security) spera di vendere lo Skorpion alle aziende, in particolare a quelle più sensibili al furto di dati riservati. Questo alimentatore è una protezione ulteriore che potrebbe convincere, soprattutto alla luce delle nuove possibili minacce portate degli smartphone dei lavoratori – che si collegano alle reti aziendali e non contengono solo dati personali.

Kaprika proporrà lo Skorpion a 65 dollari, più 3 o 4 dollari mensili in abbonamento per le funzioni aggiuntive. Resta da vedere con quali e quanti telefoni sarà compatibile dal primo momento: lo Skorpion è compatibile con Android (e potenzialmente anche con altri OS) ma Britton ha spiegato che Kaprika deve collaborare con i singoli produttori per ottenere la piena compatibilità.

Un'idea balzana? Troppo in anticipo sui tempi? Dubitare è legittimo, ma forse non è il caso di lasciarsi andare ad affermazioni assolute. Anche perché c'è chi ha inventato il preservativo USB per difendersi dai rapporti con un caricatore sconosciuto.