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Twitter verso un modello a pagamento?

Twitter potrebbe decidere di chiedere alle aziende un pagamento in cambio dei propri servizi, a quanto di deduce da un'intervista rilasciata da Biz Stone.

Stone, infatti, ha detto: "Rileviamo che sempre più compagnie usano Twitter per le loro comunicazioni. Possiamo rendere questo strumento migliore, e a pagamento".

Sinceramente non ci stupirebbe. Da una parte abbiamo aziende come Dell, che usa Twitter regolarmente come strumento pubblicitario, e presto offrirà sconti a chi segue l'azienda, incoraggiata dal milione di dollari che hanno guadagnato usando Twitter per informare delle offerte più vantaggiose.  

Dall'altra abbiamo Twitter, che dopo tre anni dalla sua comparsa non ha ancora un modello di business chiaro e convincente.

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Lo staff di Twitter in riunione.

Difficile ipotizzare in cosa consisterebbe un uso commerciale di Twitter. Forse si potrebbero creare degli account commerciali, pensati per la promozione e la vendita.Resta da vedere se le aziende sarebbe disposte a pagare, e se gli utenti avrebbero interesse nel seguire quella che, a tutti gli effetti, sarebbe pubblicità.

Bob Pearson, di Dell, ha già detto che "se la cosa si fa complicata e costosa, ci orienteremmo altrove". Il che ci porta, come sempre, a parlare di Twitter in termini di 'potenzialità': l'azienda per il momento è solida, grazie all'ingresso di liquidità fresca da parte di investitori interessati, e il sistema del microblogging si è rivelato, spesso, il più veloce strumento d'informazione del mondo, per esempio nel caso dell'incidente aereo a New York.

Chi è l'utente Twitter più seguito al mondo? La risposta, quasi scontata, è 'Barak Obama", con 273500 followers. Politici, aziende, giornalisti (molti hanno una vera e propria mania), e tanti altri, Twitter ha contagiato moltissime persone. Eppure non riesce ancora a produrre ricchezza. Ne parleremo ancora, tra un anno?