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Uber Jump, Roma prima città italiana per il nuovo servizio di bike sharing elettrico

Uber ha annunciato ufficialmente l'arrivo di Jump, il suo servizio di bike sharing elettrico, in Italia. La prima città ad essere coperta sarà Roma. Una sfida dura che altre aziende hanno già perso.

Jump, il servizio Uber di bike-sharing basato su biciclette elettriche a pedalata assistita, sbarca ufficialmente in Italia, la prima città sarà Roma. Si parte oggi con circa 700 biciclette ma l’azienda conta di salire a 2800 in poche settimane, andando a coprire così una zona di circa 57 chilometri quadrati, che dal primo centro si estenderà anche ad alcuni quartieri immediatamente limitrofi, come l’EUR, Monteverde Nuovo e Fleming.

Per Uber sarà una sfida dura, che altre aziende hanno già perso, come ad esempio oBike, società di Singapore che, nonostante l’esperienza della gestione di servizi analoghi in diverse città del mondo ha dovuto arrendersi agli atti di vandalismo, abbandonando la Città Eterna (l’azienda stessa è poi fallita a stretto giro). È innegabile infatti che la Capitale rappresenta una sfida ostica per questo genere di servizi, non essendo certamente una città amichevole per le due ruote, vista la scarsa presenza di ciclabili dedicate e la pericolosità delle sue strade.

Uber comunque sembra consapevole e infatti ha implementato una serie di soluzioni che, si spera, mitigheranno gli atti vandalici, come ad esempio il GPS per il monitoraggio dei veicoli e un sistema U-Lock che consente di bloccare la bicicletta per lasciarla quindi dove si vuole, all’interno ovviamente delle zone previste, senza necessità di riportare la bici indietro o consegnarla presso rastrelliere specifiche. Se sarà sufficiente lo scopriremo nelle prossime settimane.

Le bici sono in grado di raggiungere una velocità massima di 25 chilometri orari e per utilizzarle è necessario scarica l’apposita app, disponibile gratuitamente per Android e iOS. A questo punto sarà sufficiente selezionare “bici” tra le opzioni di prenotazione disponibili e scegliere il veicolo più vicino alla propria posizione tra quelli disponibili in zona. Una volta raggiunta, la bicicletta sarà sbloccata tramite la scansione di un apposito QR code.

Una volta scaduto il tempo l’utente potrà parcheggiare la bici dove vuole, purché all’interno delle zone previste e senza intralciare pedoni o altri veicoli. L’app comunque segnalerà chiaramente in rosso le zone vietate e nel caso inviterà anche l’utente a spostarla, onde evitare l’applicazione della multa prevista come deterrente.

Per quanto riguarda i costi infine si parla di 20 centesimi al minuto, con 50 centesimi di euro per lo sblocco. Se si parcheggia fuori dall’area di copertura del servizio o nelle zone vietate invece l’utente si vedrà addebitati altri 25 euro. Sarà anche possibile mettere in pausa la bici – così che non risulti prelevabile da altri utenti – per un periodo massimo di 60 minuti, durante i quali comunque l’addebito dei costi continuerà normalmente.