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Vodafone corregge la forbice dei rincari estivi, al rialzo

Vodafone probabilmente ha qualche problema di strategia commerciale: annuncia rincari e poi a distanza di qualche settimana li corregge al rialzo.

Il 19 gennaio parlava di un ritorno alla fatturazione mensile per clienti mobili e residenziali a partire da aprile 2019, con conseguente aumento del canone dell'8,6%. In pratica i clienti avrebbero dovuto pagare la stessa cifra dello scorso anno però spalmata su 12 mensilità. Poi dopo il congelamento degli aumenti imposto dal Garante del Mercato, Vodafone il 23 marzo ha deciso di annullare gli aumenti e sempre dal 5 aprile introdurre i rinnovi ogni mese con fatturazione su base bimestrale.

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Le nuove correzioni

Fin qui doverosa correzione in corsa, dovuta all'azione dell'AGCM. Però nel frattempo il 19 marzo ha ufficializzato il rincaro delle tariffe delle SIM dati (ricaricabili e in abbonamento) e dei contratti residenziali a partire rispettivamente dal 10 giugno e dal 10 luglio 2018. Nello specifico si parlava, per entrambi i casi, di un aumento del canone mensile che sarebbe dovuto variare da 1,50 euro a 2 euro a seconda dei casi.

Il colpo di scena però si è manifestato qualche giorno fa, con un'altra correzione. La forbice di rincaro sarà tra 1,5 e 3 euro a seconda delle offerte. Quali? I clienti interessati riceveranno la comunicazione in fattura, ma volendo potranno scoprire il loro destino chiamando il 42590.

Ad ogni modo chi lo vorrà potrà "recedere dal contratto o passare ad altro operatore senza penali fino al giorno prima della variazione contrattuale, specificando come causale del recesso 'modifica delle condizioni contrattuali'".

"Il diritto di recesso può essere esercitato gratuitamente su variazioni.vodafone.it, inviando una raccomandata A/R a Servizio Clienti Vodafone, casella postale 190 – 10015 Ivrea (TO), scrivendo via PEC all'indirizzo vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it, chiamando il Servizio Clienti al 190 o compilando l'apposito modulo nei negozi Vodafone, esplicitando la causale sopraindicata.

I clienti che decidono di recedere e hanno un'offerta che include telefono, tablet, Mobile Wi-Fi, Vodafone TV o prevede un contributo di attivazione a rate continueranno a pagare, le eventuali rate residue addebitate con la stessa cadenza e con lo stesso metodo di pagamento che hanno scelto. In caso di recesso, per non perdere il numero, dovranno anche passare contestualmente ad altro operatore senza costi di disattivazione", si legge nella nota Vodafone.