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Zalando, i robot nel centro logistico per salvare la schiena dei dipendenti

Zalando testa nel magazzino di Erfurt due robot TORU per assistere gli addetti e facilitarli nelle procedure di prelievo e posizionamento della merce.

Il tema dei “robot che ci rubano il lavoro” è molto dibattuto, ma una cosa è certa: i robot stanno entrando in tutte le grandi aziende, specie quelle che hanno a che fare con la logistica di magazzino. È un processo che difficilmente si può fermare, con ovvie ripercussioni sull’occupazione. A tal proposito Zalando, il famoso e-commerce tedesco, ha appena dato il benvenuto ai robot TORU, che sono entrati a far parte del team che si occupa del magazzino di Erfurt.

L’azienda ha avviato il test che prevede l’uso di due robot dedicati ad assistere gli addetti e “facilitarli nelle procedure più difficoltose di prelievo e posizionamento della merce”. Nel febbraio 2018 Zalando ha investito nella startup tedesca Magazino, specializzata nello sviluppo di robot per l’intralogistica, e proprio poche settimane fa, due robot “TORU” hanno iniziato a operare nel magazzino di Erfurt e saranno testati fino a maggio 2019 in un progetto che prevede la loro integrazione nei processi di prelievo e posizionamento della merce.

I robot TORU all'interno di Zalando.

La particolarità è che, al contrario di altre tecnologie di automazione che permettono di spostare interi carichi come i pallet, i robot TORU hanno una tecnologia intelligente che grazie a una videocamera gli permette di riconoscere, afferrare e trasportare oggetti singoli. Rappresentano quindi una soluzione perfetta per il sistema di stoccaggio usato nei centri logistici di Zalando.

“Il robot TORU è in grado di orientarsi nell’ambiente circostante e lavorare a fianco degli addetti, supportandoli nel lavoro di tutti i giorni e con l’obiettivo di alleviare il loro lavoro quando si tratta di afferrare merce stoccata troppo in basso o troppo in alto”, afferma Carl-Friedrich zu Knyphausen, Head of Logistics Development di Zalando.

“Il test è nella sua prima fase, nonostante i robot stiano prevalentemente gestendo degli ordini di test, si sono anche occupati di ordini reali effettuati dai clienti. Appena ricevuto l’ordine, il robot pianifica il migliore percorso per raggiungere la merce attraverso il suo sistema di navigazione, processa la lista degli ordini, identifica la merce grazie alla videocamera integrata, la afferra e la trasporta nella stazione indicata. TORU può afferrare solo oggetti rigidi, quindi principalmente scatole che contengono calzature. Quando una persona incrocia il suo percorso si ferma e attende, per poi riprendere i suoi compiti”. L’obiettivo di Zalando e Magazino è sviluppare ulteriormente i robot TORU per renderli più veloci e migliorarne le abilità.

Viene spontaneo domandarsi cosa ne pensano i dipendenti di questa novità: da una parte la loro schiena ringrazierà, alleviata dai carichi, ma quando finiranno per non essere più necessari e saranno sostituiti da altri robot TORU, ringrazieranno ancora? Che l’annoso dibattito continui…