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Auto elettriche, crescita nelle vendite in Europa e Italia

L’associazione dei costruttori Acea ha diffuso gli ultimi dati sul mercato dell’auto nel vecchio continente che possiamo riassumere in buona sintesi nella sigla EV. Le auto ibride ed elettriche, infatti, hanno più che raddoppiato le loro vendite nel trimestre aprile-giugno mentre benzina e diesel segnano un altro calo. Ciò detto, il predominio dei motori termici resta sostanziale e non potrebbe essere altrimenti dopo svariati decenni di monopolio sull’intero settore.

Le sorprese arrivano anche dall’Italia che insieme a Spagna e Germania risulta tra i paesi dove ibridi ed elettrici si stanno diffondendo più velocemente. In tre mesi, sono state immatricolate oltre 21.600 nuove vetture “non termiche” sul suolo italiano, un dato quasi clamoroso se pensiamo a quanto si vede (e respira) ogni giorno sulle strade. Tutto questo senza che risultassero ancora attivi né lo sconto ISEE né il ritorno dei vecchi incentivi auto. Quindi la crescita potrebbe restare costante nei prossimi mesi o addirittura toccare nuovi record.

In generale, sono le auto ibride a raccogliere i maggiori consensi in Europa conquistando in tre mesi quasi il 20% di share nelle immatricolazioni. Ciò è spiegabile col fatto che siamo ancora in un periodo di transizione dove molti acquirenti non si fidano completamente ad abbandonare la benzima. Inoltre, la diffusione delle colonnine non è ancora capillare come dovrebbe e permane la classica “ansia da ricarica” in molte persone. Ma è prevedibile che l’ibrido lasci spazio all’elettrico entro pochi anni con l’aumento nella durata delle batterie, più punti di ricarica e soprattutto più modelli basati solo su batteria.

Guardando i veicoli a motore termico, come per tutto il settore e rispetto al 2020 c’è stata una crescita nelle vendite. Ma le percentuali raccolte da benzina e diesel sono scese di dieci punti per entrambe, nonostante la ripresa post Coronavirus. Tutto questo malgrado l’ovvia ripresa del mercato auto che ha interessato l’Europa. Paura di essere tagliati fuori dalle nuove leggi o vero interesse per il mondo EV? Lo scopriremo solo nei prossimi report.

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