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Auto elettriche, Volvo: no agli incentivi, meglio vietare le endotermiche

Le auto elettriche stanno inevitabilmente conquistando il mercato. Non a caso sono sempre di più gli utenti che decidono di acquistare un veicolo elettrico per seguire la nuova strategia green che mira a ridurre drasticamente le emissioni di CO2. La corsa all’elettrificazione viene inoltre accelerata grazie agli aiuti che i diversi governi stanno mettendo a disposizione degli acquirenti.

Non la pensa allo stesso modo l’Amministratore Delegato di Volvo, Hakan Samuelsson, che in occasione dell’FT Future of the Car Summit ha espresso inevitabilmente il suo giudizio contrario relativo agli incentivi.

Nessuno può costruire un business di successo e redditizio facendo affidamento sugli incentivi. I sussidi temporanei possono aiutare a incoraggiare l’industria a svilupparsi nel modo giusto, ma potrebbe essere più efficiente per i governi stabilire un programma chiaro verso un futuro elettrico.

Tale dichiarazione fa presupporre che i divieti alla vendita delle auto ad alimentazione tradizionale potrebbero spingere l’adozione delle elettriche più di quanto non facciano, ad oggi, gli incentivi. Non a caso, la proposta di Hakan Samuelsson sarebbe quella di creare programmi in netta controtendenza rispetto a quelli attualmente attivi del settore automobilistico.

Conseguentemente, il divieto del motore a combustione interna – considerato ormai una tecnologia del passato – secondo il CEO sarebbe da accogliere favorevolmente visto l’obiettivo del Regno Unito di eliminare le vendite di auto a benzina e diesel entro il 2035. Non mancano scetticismi da parte delle case produttrici, che considerano l’obiettivo del Governo piuttosto ambizioso.

Per l’AD dell’azienda svedese, l’obiettivo sembra invece conseguibile, particolarmente se ci sarà collaborazione tra settore privato e pubblico, ed infatti la stessa società di Göteborg punta all’elettrificazione della la propria gamma entro il 2025.

Siamo convinti che il segmento delle auto premium diventerà completamente elettrico nel tempo e la nostra ambizione è quella di essere un leader in questo segmento. L’Europa ha una grande opportunità per guidare la transizione verso la mobilità sostenibile e i governi e le aziende dovrebbero collaborare per realizzarla.

Nuovi obiettivi per la riduzione delle emissioni

Sono ormai tantissime le case automobilistiche che stanno ottimizzando le tecnologie dedicate ai veicoli della propria gamma, cosi che possano far fronte alle regole imposte dall’Unione Europea. Quest’ultima sta infatti lavorando ad una serie di nuove riforme al fine di premiare gli investimenti sostenibili delle aziende: la produzione di auto verrà probabilmente ritenuta un investimento sostenibile solo per i veicoli con emissioni  inferiori a 50 grammi di CO2 per km.

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