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BMW M3 ed M4: tecnologia e cambio manuale

Alcuni mesi fa il colosso tedesco BMW ha introdotto due dei modelli più attesi e controversi degli ultimi tempi: le nuove BMW M3 ed M4.

Queste auto infatti sono tra le più rinomate ed apprezzate dagli appassionati per via della loro storia che è datata 1986 con l’introduzione della M3 E30; i fan del marchio hanno gradito le innovazioni tecnologiche nel rispetto della tradizione come il rinnovato cambio manuale a 6 marce, una vera rarità al giorno d’oggi che sia BMW, con M3 ed M4, che Porsche, con la nuova 992 GT3, hanno deciso di mantenere nelle loro vetture più estreme.

Quello che ha invece decisamente irritato il web è stata l’introduzione di un design alquanto particolare per il frontale con le nuove griglie estese che, secondo i commenti degli utenti, sono state paragonate persino ai denti di un castoro; interrogata sul merito, BMW si è difesa affermando che questa strategia verrà applicata a tutti i modelli del futuro e che sono convinti della loro scelta, così convinti da lanciare una campagna stranamente aggressiva chiamata Ok boomer in cui venivano ridicolizzati i commenti negativi contro questa scelta di design.

Griglie a parte, le nuove M3 ed M4 vantano tecnologie all’avanguardia ed il classico motore 3.0 6 cilindri biturbo che produce 473 cv e 550 Nm di coppia, abbinabili al sopracitato cambio manuale oppure ad un più avanzato cambio automatico ZF ad otto marce, di serie con la Competition da 503 cv che, purtroppo, non può essere scelta con il manuale.

La dotazione tecnologica è superlativa, con l’introduzione di M Traction Control con ben dieci regolazioni, l’impianto frenante M Compound dotato di due regolazioni di sensibilità del pedale e dischi anteriori da 380 mm standard, opzionabile la versione da 400mm; l’assetto è elettronico ed è abbinato a cerchi da 18” anteriori e 19” con pneumatici 275/35 e 285/35 sulla versione standard mentre 275/35 e 285/30 sulla Competition M xDrive.