Tecnologia a bordo

Catene da neve, modelli e consigli per affrontare l’inverno

A partire dal 15 novembre fino al 15 aprile è necessario avere a bordo dispositivi compatibili con le norme previste dal Codice della Strada, per poter far fronte ad eventuali situazioni di pericolo legate alla presenza di un manto stradale ghiacciato o innevato. Non vige alcun obbligo sull’utilizzo di gomme invernali o All Season (M+S oppure possiedano l’omologazione 3PMSF-Three Peak Mountain Snow Flake ) sebbene sia sempre la soluzione più consigliata quando la temperatura scende sotto i 7-10 gradi e, contestualmente, iniziano ad arrivare anche le prime abbondanti piogge.

Ma quali sono le alternative per i numerosi automobilisti che hanno scelto di non investire su un treno di gomme invernali (che potrebbero comunque non bastare in determinate situazioni) ma che desiderano sentirsi ugualmente al sicuro in caso di abbondanti nevicate?

Catene da neve, cosa dice la Legge

Le gomme invernali non costituiscono un obbligo per il Codice della Strada: non è obbligatorio acquistarle e montarle, a patto che si abbia in auto un’alternativa omologata per Legge. Di alternative, in commercio, ce ne sono differenti e per tutti i gusti.

Per il CdS sono ammessi mezzi antisdrucciolevoli impiegabili in alternativa agli pneumatici invernali purché dotati del marchio UNI o equivalente (ÖNORM V5117 per le catene prodotte all’estero o ÖNORM V5119 per i veicoli delle categorie M, N e O) superiori, così come è fatto salvo l’impiego dei dispositivi già in dotazione, purché rispondenti a quanto previsto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 13 marzo 2002 – Norme concernenti le catene da neve destinate all’impiego su veicoli della categoria M1.

La qualità decisa da UNI prevede che gli elementi delle catene abbiano un’ottima presa sulla neve e sul ghiaccio, in modo da garantire la tenuta di strada ottimale anche su piste bagnate e ghiacciate e che l’auto abbia aderenza in qualsiasi contesto.

I dispositivi antisdrucciolevoli da tenere a bordo devono essere compatibili con i pneumatici in dotazione e, in caso di impiego, è necessario seguire attentamente le istruzioni fornite dal costruttore. Le gomme con diametro compreso tra i 13 e i 17 pollici possono montare, in genere, ogni modello di catene da neve, mentre per le auto dotate di pneumatici di dimensione superiore potrebbero richiedere catene con spessore ridotto per evitare che vadano a impattare contro il parafango durante la marcia. È doveroso ricordare che le catene da neve devono essere montate almeno sugli assi motori; nelle auto a trazione anteriore e posteriore è necessario un solo kit, mentre sulle 4×4 sono necessari due kit di catene.

Le tipologie

Chiariti i primi dubbi, prima di acquistare un set di catene è necessario focalizzarsi su alcuni semplici aspetti come: prezzo, durata e sistema di montaggio. Le catene a Y sono il modello più standard e vengono impiegate raramente a causa della difficoltà di utilizzo, mentre quelle a rombo sono le più classiche e diffuse. Mentre le catene a Y sono decisamente economiche con prezzi inferiori ai 30-40 euro, quelle a rombo invece possono anche superare il centinaio di euro. Infine le catene a ragno, le più facili in assoluto da montare: si tratta di una soluzione a montaggio esterno, direttamente sul cerchio, che risulta compatibile anche con le auto definite come “non catenabili”. Qui il prezzo si alza drasticamente e la forbice di prezzo è compresa generalmente tra 150 e 500+ euro.

Il CdS, da qualche anno, concede anche l’utilizzo delle calze da neve ma è necessario fare attenzione al codice di omologazione. Allo stesso modo delle catene, anche le calze da neve devono essere omologate. Le normative da tenere in considerazione sono le medesime delle catene e, sebbene sia consentito averle a bordo del veicolo, è altresì obbligatorio che le calze da neve soddisfino determinati requisiti, che si riassumono alle due normative UNI 11313 oppure ON v5121. Se sulla confezione viene riportato uno dei due codici di omologa, si può stare sicuri; analogamente, se non è presente alcuna sigla è consigliabile acquistare un altro prodotto onde evitare spiacevoli sanzioni. Fatta questa premessa, le calze da neve possono essere usate sulla neve a patto che sia compatta; l’utilizzo su un fondo ghiacciato purtroppo non faciliterà di molto la guida e relativa sicurezza.

Consigli

Prima di arrivare alla vera prova sul campo, magari in concomitanza di una fitta nevicata al freddo e perché no al buio, è sempre raccomandabile arrivare pronti e preparati; per questo motivo, è bene provare a montare in tranquillità il proprio dispositivo scelto per affrontare i primi freddi, per verificarne il corretto adattamento allo pneumatico ed esercitarsi al montaggio. In situazioni di necessità, è consigliabile posizionarsi all’esterno della carreggiata, meglio se in un luogo asciutto, possibilmente con la vettura in piano (ricordarsi di indossare il giubbotto ad alta visibilità omologato.

Se le catene a disposizione sono il modello tradizionale, occorre fermarsi dopo circa 50 metri per ritensionarle. Non è necessario invece se le catene da neve sono autensionanti.

Alla guida, con un set di catene montato, è necessario rimanere sotto i 50 km/h, effettuare manovre dolci e limitare i cambi di marcia. Sono da evitare curve a velocità eccessiva, sorpassi azzardati, brusche accelerazioni e frenate. Se disponibile, è sempre meglio abilitare eventuali modalità di guida specifiche per la neve, utilizzare il freno motore ed eventualmente partire in seconda per evitare di pattinare.

Quando si incontra l’asfalto pulito, procedere a velocità moderata e smontare le catene appena possibile così da evitare danni all’autovettura e al manto stradale. In ultimo, prima di riporre le catene nell’apposita custodia è sempre consigliabile sciacquare senza detergenti i dispositivi così da rimuovere eventuali tracce di sale e detriti.

I vantaggi delle catene da neve rispetto alle gomme invernali

Come accennato, le catene da neve hanno tendenzialmente prestazioni superiori rispetto agli pneumatici invernali, garantendo una maggiore aderenza sul terreno nella maggior parte dei casi. In particolare è raccomandabile utilizzare le catene quando:

  • è presente neve alta e non compatta (fresca);
  • è presente ghiaccio – in questo caso sono necessarie catene “rompighiaccio” ossia capaci di penetrare il manto ghiacciato offrendo al pneumatico l’appoggio sull’asfalto (comportandosi come una gomma chiodata).

Auto elettriche e catene

Menzione d’onore, quasi obbligatoria, per le auto elettriche. In questo caso non ci sono particolari differenze rispetto alla controparte endotermica; a differenza delle gomme che possono offrire prestazioni specifiche per le auto elettriche, sulle catene non ci sono disparità in merito. L’unico consiglio, che ci teniamo a fornire, è quello di identificare attentamente l’asse con motricità e installare i dispositivi correttamente. Non è raro infatti trovare catene o calze posizionate sull’asse errato.