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Chevrolet Corvette Stingray: in arrivo una versione elettrica da 2mila CV

Due dei designer più famosi dell’industria dell’automotive, Peter Brock e Ian Callum, hanno deciso di svelare una restomod della celebre Chevrolet Corvette C2 Stingray; si tratta di una vettura storica per il marchio americano, caratterizzata da linee uniche come l’inconfondibile lunotto posteriore diviso e l’infinito cofano anteriore.

Rielaborata da Ava, celebre preparatore a stelle e strisce, la nuova Stingray riprenderà le forme della versione originale prodotta dal 1963 sino al 1967. A differenza di quest’ultima però, non saranno presenti i famosi “small-block” e “big-block” americani da oltre 5 litri di cilindrata e 350 CV, ma un propulsore d’eccezione: una variante totalmente elettrica.

Inoltre, trattandosi di un’auto elettrica mancheranno naturalmente le varie prese d’aria necessarie per far respirare il motore; la linea sarà pertanto simile ma non uguale in senso assoluto. L’obiettivo di Ava è semplice: creare un’auto capace di offrire prestazioni aggiornate con i tempi all’interno di un’anima storica come quella di Stingray degli anni ’60.

Poche le informazioni a disposizione dedicate al progetto, stando a quanto dichiarato dai due designer l’auto sarà disponibile con due step di potenza, 1.200 e 2.000 CV, con trazione integrale e doppio motore (uno per asse). Assenti i dettagli relativi al pacco batterie e all’autonomia anche se si prevede una percorrenza simile se non superiore a quella della variante endotermica.

In una recente intervista, Callum ha precisato come sia estremamente eccitante poter applicare l’attuale tecnologia ad emblemi del passato, come appunto la Corvette C2. Al progetto hanno preso parte anche vecchi collaboratori del designer inglese, alcuni dei quali in passato hanno lavorato sui progetti riguardanti la Jaguar C-X75 ed Aston Martin Rapide-E.

Prezzo? Nessuna dichiarazione precisa ma dovrebbe aggirarsi con una cifra compresa da 1,5 e 2,5 milioni di euro: un prezzo decisamente elevato soprattutto se paragonato alla Ferrari 308 elettrificata che però non rappresentava una vera e propria restomod, in quanto il design e le forme della vettura restavano inalterate. Appuntamento a fine febbraio per ulteriori informazioni.