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E se l’auto ibrida andasse a gas? Idea dal Motor Show

I motori elettrici sono indubbiamente il futuro prossimo per quanto riguarda i propulsori automobilistici, ma prima che sia pronta anche un'infrastruttura di supporto credibile, alla loro circolazione serve ancora qualche anno. Perché nel frattempo non puntare ai motori a gas, GPL o metano, come possibile soluzione di transizione a breve termine dai combustibili fossili verso l'elettrico? Se n'è parlato al Motor Show di Bologna, durante il convegno ''Metano e GPL: l'ibrido che fa bene all'ambiente. Perché rilanciare un'eccellenza italiana'.'

Durante il dibattito, organizzato dalle principali associazioni nazionali di settore (Assogasliquidi, Assogasmetano e Federmetano), si è parlato di diversi argomenti, tra cui molto interessante quello inerente le potenzialità di sviluppo del biometano, del GNL (gas naturale liquefatto) e delle tecnologie bi-fuel Diesel-gas.

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A tale proposito Paolo Vettori, presidente di Assogasmetano, ha dichiarato: ''il settore del gas per autotrazione occupa 30.000 addetti ed è un'eccellenza italiana. I veicoli a gas rappresentano una soluzione che può contribuire in maniera efficace a diminuire l'impatto ambientale dei trasporti''. L'onorevole Gianluca Beneamati della Commissione Attività Produttive Camera dei Deputati, ha anche disegnato uno scenario futuro suggestivo, affermando che "l'uso del gas nelle sue diverse forme è importante non solo per ridisegnare il portafoglio energetico del nostro Paese, ma anche per rendere più efficiente e sostenibile l'intero settore dei trasporti. Da questo punto di vista, i veicoli a gas rappresentano sicuramente un'opzione vincente a medio termine nella fase di transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili".

Licia Balboni, presidente di Federmetano, e Francesco Franchi, presidente di Assogasliquidi, hanno invece sottolineato l'importanza per il Paese della ricerca nel settore, ma la proposta più interessante è giunta ancora una volta da Vettori che, in un appello indiretto ad FCA, ha dichiarato: "oggi l'ibrido va molto di moda. Allora, perché non riprendere la sperimentazione lanciata da Fiat nel 1992 con un propulsore elettrico abbinato a uno a metano?"

Insomma, dal convegno sembra essere emersa una forte volontà, da parte di istituzioni e associazioni di settore, a puntare su questa soluzione per una transizione più rapida che consenta di abbandonare più rapidamente i carburanti fossili, ora la palla passerà ai produttori.