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Eleglide M1 Plus, MTB elettrica dal prezzo contenuto | Test e Recensione

Eleglide M1 Plus è una eBike pensata per coloro che cercano una soluzione bilanciata, dedicata sia all'utilizzo su strada sia su sentiero.

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Avatar di Andrea Ferrario

a cura di Andrea Ferrario

Editor in Chief @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 30/12/2022 alle 10:00
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Ci sono due tipi di biciclette elettriche, quelle che vengono realizzate da zero con un progetto specifico, e quelle che invece vengono derivate da modelli non elettrici. Le prime hanno il vantaggio di offrire, principalmente, un’integrazione totale tra telaio, elettronica e batteria, le secondo invece si riconoscono più facilmente perché gli elementi necessari per renderle “eBike” vengono aggiunti successivamente, risultando forse meno entusiasmanti sotto il profilo del design. La Eleglide M1 Plus fa parte di quest’ultima tipologia, infatti se guardate le foto, è praticamente una normale mountain bike a cui è stata aggiunta, sulla canna inferiore dove solitamente è presente il porta borraccia, una batteria. Non per forza questa soluzione deve essere considerata peggiore (o migliore), infatti l’elettronica necessaria per gestire la parte elettrica è piccola e si fa sparire facilmente ovunque (tra batteria e ruota posteriore), e il motore elettrico rimane integrato nella ruota posteriore, come avviene con praticamente tutte - o quasi - le eBike.

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Un vantaggio che solitamente ritroviamo in questi modelli “derivati”, è il prezzo, infatti non è necessario sviluppare da zero un nuovo telaio. La Eleglide M1 Plus che abbiamo provato costa circa 850 euro, un prezzo mediamente più basso rispetto a quello di molte eBike, soprattutto considerando che è una mountain bike con un cambio Shimano completo a 21 rapporti, doppio freno a disco (anteriore e posteriore), ammortizzatori idraulici anteriori con regolazione del pre-carico, un bel look e la possibilità di acquistare facilmente una seconda batteria al prezzo di circa 180 euro (al momento della prova).

Il motore è da 250 watt, non c’è l’acceleratore, e ciò la rende compatibile con l’attuale normativa di legge, risultando a tutti gli effetti una bicicletta a pedalata assistita. Tuttavia è possibile aggiungere un acceleratore, già incluso nella confezione. In pratica troverete un set di manopole da installare, con tanto di cablaggio già predisposto. Una scelta intelligente da parte di Eleglide che lascia a ognuno di noi la decisione su come usare l’eBike. Ricordiamo che i limiti previsti dall’attuale legge, tra cui i 25 km/h di velocità massima (che questo modello rispetta), sono validi unicamente dove vige il codice della strada. Se vorrete usare questa mountain bike nel fuoristrada, potrete tranquillamente installare l’acceleratore e addirittura rimuovere il limite di velocità dei 25 km/h (tramite l’interazione con il display LCD, trovate facilmente la procedura con una ricerca su Google).

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In configurazione standard, così come la riceverete a casa, la pedalata assistita è disponibile su cinque livelli, selezionabile dal computer di bordo consultabile da un piccolo LCD. I cinque livelli corrispondono semplicemente alla velocità massima fino a cui il motore elettrico supporterà la pedalata, cioè 12, 16, 20, 23 e 25 km orari. La modalità “0” sarà totalmente manuale, quindi il motore elettrico non interverrà.

Il tempo d’intervento non è dei migliori che abbiamo provato, cioè dovrete fare una o due pedalate (dipende dalla forza che farete sui pedali) prima che si attivi il motore elettrico della Eleglide M1 Plus. L’autonomia totale dichiarata è di 100 km, ma questa distanza è raggiungibile unicamente con il secondo livello di velocità, cioè non oltre i 16 km orari, e può variare anche in base al vostro peso. Alla massima velocità abbiamo stimato un’autonomia massima attorno ai 60/70 km, con pedalata assistita. Con l’acceleratore installato perderete circa il 10/15% di autonomia.

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Lo schermo LCD è elementare, ma ben visibile. L’interazione è basilare, oltre al livello di pedalata assistita e all’accensione del faro anteriore, non ci farete molto altro. Il pulsante di accensione è un po’ scomodo da azionare.

Interessante la possibilità di attivare il motore elettrico a una bassa velocità per far spostare la bicicletta in maniera autonoma; in pratica se deciderete di spostarvi a piedi, attiverete questa modalità e la bicicletta si muoverà autonomamente affianco a voi, risparmiandovi la fatica. La pressione del freno disattiva questa modalità.

La sella non è particolarmente comoda, è pensata forse maggiormente per il fuoristrada dove farete più affidamento alle vostre gambe e il supporto dei pedali, piuttosto che per lunghi tragitti in strada. Gli ammortizzatori fanno il loro dovere, mentre la frenata è sempre potente. Il cambio è abbastanza classico, quindi è preciso per la maggior parte dei rapporti.

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