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FCA, impianto “Product Development” per ottimizzare la produzione

FCA si prepara all’ulteriore sviluppo annunciando la nascita di una nuova struttura denominata “Product Development”. Quest’ultima raggrupperà tre delle principali attività determinanti per l’operatività tecnologica dell’azienda.

Al fine di riuscire a stare al passo con le attuali richieste del mercato automobilistico che, inevitabilmente, sta diventando gradualmente ampio e multiforme, Fiat Chrysler Automobiles ha preso in considerazione la necessità di puntare su tre ambiti fondamentali: tecnologico, ingegneristico e manageriale.

La nuova divisione che costituirà il Product Development avrà alla guida Harald Wester, chief technical officer di FCA e sarà operativa già dal 2020. Lo stesso Gruppo, ha espresso l’obiettivo della nuova struttura che sarà inevitabilmente quello di ridurre notevolmente le complessità dei processi cosi da incrementarne la produttività.

L’amministratore delegato di FCA, Mike Manley ha pertanto dichiarato:

“Il nostro settore sta attraversando trasformazioni a livello tecnologico ad una velocità mai vista in passato. Ed è per questo che abbiamo deciso di creare un’organizzazione che permetta ai nostri ingegneri e tecnici di dare massima espressione alla loro energia creativa, a beneficio dei nostri clienti e degli stakeholder in tutto il mondo”.

Non dimentichiamo, infatti, che il nuovo piano annunciato da FCA prevede lo stanziamento di 9 miliardi di euro con conseguente lancio di ben 30 modelli elettrificati. Modelli plug-in hybrid come Jeep Renegade e Jeep Compass saranno tra le prime vetture ad entrare nel mercato automobilistico, affiancate da un veicoli a marchio Fiat e uno commerciale Fiat Professional.

“Il principale cambiamento derivante dall’annuncio è l’integrazione delle funzioni di Vehicle Engineering e quelle di Powertrain Engineering. In passato, le attività di Powertrain Engineering erano dissociate dal processo di sviluppo prodotto. Adesso, sono parte integrante di un’organizzazione unificata e globale che si prevede migliori la collaborazione consentendo allo stesso tempo una distribuzione più efficace delle risorse”.

La nuova struttura sarà dunque fondamentale per semplificare i processi dediti allo sviluppo dei nuovi modelli, sfruttando totalmente le potenzialità tecnologiche, ingegneristiche e manageriali. Il conseguente incremento di efficienza genererà, inoltre, miglioramenti nella qualità riducendo il tempo di sviluppo, elemento cruciale in un mercato in cui sta aumentando notevolmente la trasformazione tecnologica.