Ibride e Elettriche

Le promesse dell’elettrico saranno difficili da mantenere

Ospite dello show su Youtube This Week in Startups, Jb Straubel, ex co-fondatore di Tesla, affonda il coltello in una piaga che non sembra essere molto evidente ai produttori di auto elettriche di tutto il mondo i quali affermano un pressoché totale sconvolgimento delle produzioni interne, proiettando i nuovi modelli di auto verso un ottica 100% elettrica in meno di 10 anni.

“Ci sono tantissime case, nazioni, fabbriche e realtà diverse che stanno passando ai veicoli elettrici. Tutte fanno questi annunci enormi, affermando che saranno completamente elettriche entro questo decennio o il prossimo. Ma non credo che abbiano fatto bene i conti. Passare completamente alle zero emissioni comporta sforzi enormi su tutti gli anelli della catena del valore, dai fornitori fino alle industrie estrattive. Se non affronti la transizione a tutti i livelli non raggiungerai gli obiettivi prefissati. E al momento, guardando a come si sta comportando il mondo, mi sembra di essere di fronte a un gigantesco volo in overbooking”.

Le tanto acclamate prospettive decennali che dovrebbero vedere come protagonista un evoluzione delle produzioni di veicoli elettrici non saranno sostenibili, e molte case produttrici dovranno disattendere le aspettative dei propri acquirenti.

E’ questo ciò che sostiene l’ex co-fondatore di Tesla che per la cronaca lasciò l’azienda per portare il suo business verso un nuovo frangente dell’industria delle elettriche legato al riciclo delle batterie per la trazione elettrica (RedWood Materials), aggiungendo che il tutto è causato da una poco strutturata filiera dei valori che all’attuale stato delle cose non sa assicurare un corretto approvvigionamento delle materie prime e una corretta gestione economica di tutti i flussi di lavorazione.

“In giro ci sono solo persone che dicono in continuazione frasi del tipo ‘Oh, è fantastico. Andremo tutti in quel nuovo posto. Vogliamo tutti andarci. Sembra grandioso. Stupendo. Saliamo tutti sull’aereo e andiamo e decolliamo’. Tutti vogliono andarci insieme e allo stesso momento. Nel frattempo, dobbiamo costruire gli aerei per arrivare a destinazione. Dobbiamo capire come far sì che tutti trovino il loro posto. Secondo me ci vuole del tempo. Tutto può essere risolto, ma ci sono delle tappe che non possono essere forzate. Invece noi lo stiamo facendo nel modo più veloce possibile”.

Il fenomeno a cui stiamo assistendo è dato da un’attuale rete di fornitori che non sa essere affidabile (per un continuo squilibrio tra domanda ed offerta) ed una bassa competitività a livello di mercato globale. Il risultato è un settore in continuo stress da overbooking che non saprà far fronte alla sempre più crescente richiesta di veicoli elettrici.