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Lotus Ethos, la citycar ibrida che non giunse mai sul mercato

Al Salone dell’Auto di Parigi 2010, il produttore britannico Lotus. all’epoca di proprietà di Proton, aveva sorpreso la stampa svelando un’intera gamma di nuovi veicoli comprensivi di vetture coupé e berline ad alte prestazioni. Inoltre, durante la kermesse, la casa automobilistica aveva mostrato anche un’inedita vettura caratterizzata da un sistema di propulsione a zero emissioni derivante dalla Proton EMAS: parliamo della Lotus Ethos.

Questa concept car implementava alcune delle soluzioni elettroniche sviluppate dalla stessa Lotus Engineering; la piccola citycar di lusso era progettata infatti sulla base di un inedito propulsore ibrido ricaricabile, soprannominato Lotus Range Extender, da 48 cavalli ed accoppiato ad una batteria da 14,8 kWh. Più nello specifico, si trattava di un motore tre cilindri da 1.2 litri, in grado di coprire lo scatto da 0-100 in solo 9 secondi. In condizioni ideali, con il serbatoio pieno e le batterie cariche, la citycar sarebbe stata in grado percorrere fino a 100 chilometri in modalità elettrica e 350 chilometri con il motore termico.

Presentata ormai 10 anni fa, la concept car Ethos non ha mai raggiunto le strade cittadine. Non dimentichiamo che Lotus, presentando la piccola auto di lusso, ha confermato la volontà di cimentarsi anche nello sviluppo di una piccola vettura a zero emissioni. Una casa automobilistica conosciuta perlopiù come costruttrice di auto sportive e che sembra dunque non voler rinunciare con la cosiddetta mobilità sostenibile del “futuro”.

Dal punto di vista del design, la citycar mantiene le caratteristiche proprie del marchio quali: sportività, funzionalità ed eleganza. I designer di Hethel hanno infatti studiato e progettato un abitacolo in grado di ospitare ed accogliere fino a quattro persone nonostante le piccole dimensioni della vettura.

Lotus è stata dunque in grado di realizzare un veicolo efficiente ed interessante, fondamentale per intraprendere la strada della mobilità sostenibile, cosi da continuare a portare sul mercato un gran numero di auto rispettando le restrizioni che l’Unione Europea pone in materia di tutela dell’ambiente. A causa del prezzo stimato di circa 30 mila Dollari e della tecnologia sin troppo innovativa per l’epoca, la piccola di casa Lotus non è mai giunta su strada e speriamo pertanto che il produttore possa rivisitare il modello adeguandolo alle tecnologie attuali e proporlo, in un più breve periodo, anche nel mercato attuale.