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McLaren porta la stampa 3D in Formula 1

La Formula 1 è sempre stata un vero e proprio laboratorio hi-tech, in grado di anticipare moltissime soluzioni poi sbarcate sulle auto di serie. Non deve dunque sorprendere che i progettisti si guardino costantemente attorno per scoprire nuove soluzioni in grado di dare al proprio team un vantaggio tecnologico. In quest'ottica ad esempio, a partire dal prossimo Gran Premio del Bahrain McLaren, in collaborazione con lo specialista Stratasys, inizierà a utilizzare una stampante 3D per la prototipizzazione veloce, lo sviluppo e il test di nuove componenti della vettura.

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Jonathan Neale, McLaren Technology Group COO (a sinistra) e Ilan Levin, CEO di Stratasys (a destra)

La stampante 3D infatti come sappiamo consente di abbreviare i tempi necessari alla realizzazione di nuovi pezzi, portandoli da settimane a giorni, a volte anche a ore. Un salto temporale drastico soprattutto in un ambito come la Formula 1 dove i tempi per trovare soluzioni e ottenere vantaggi rispetto ai competitor sono strettissimi in stagione, tra una gara e l'altra.

Basata su tecnologie all'avanguardia come PolyJet e FDM e sull'uso di materiali avanzati, la stampante servirà per realizzare pezzi come le prese d'aria per il raffreddamento dei freni, i flap per l'alettone posteriore, cavi radio flessibili e supporti idraulici in fibra di carbonio rinforzata con nylon.

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"La capacità di modellare, costruire e valutare in modo rapido un nuovo componente è una risorsa inestimabile per qualsiasi organizzazione dinamica e in rapida evoluzione." Ha spiegato Eric Boullier, direttore del reparto corse di McLaren Racing, che ha poi aggiunto: "È ormai chiaro che l'affidamento del settore dei motori sportivi alla prototipazione rapida e alla fabbricazione additiva, nonché la capacità di ridurre radicalmente il time-to-market sono in crescita e la nostra alleanza con Stratasys sembra proprio darci il giusto supporto in tal senso".