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Nuova Renault SCÉNIC Bose dCi 130, la nostra prova su strada

Multi-space for multi-stories, è l'azzeccatissimo claim che accompagna dal lancio la Nuova SCÉNIC, la vettura che abbiamo guidato per quasi 2000 chilomentri, 500 dei quali senza toccare acceleratore e freno.

Renault nel 1984 ha creato Espace, spesso definita la madre delle monovolume moderne; una vettura diversa dalle altre presenti sul mercato europeo in quel periodo, progettata e realizzata per unire le sensazioni di guida di una normale berlina, a cui il pubblico era fino a quel momento abituato, a una vettura dall’abitacolo più che generoso, modulabile secondo le esigenze e dotato di tutti i comfort.

Negli anni ’90 il produttore d’oltralpe aveva in mente di realizzare una monovolume compatta, da posizionare a metà strada fra la piccola Twingo e la storica Espace che, col susseguirsi delle generazioni stava aumentando via via le proprie dimensioni. Fu così che realizzò una monovolume con soli 5 posti, ma che per il resto non aveva niente da invidiare alle avversarie di taglia maggiore: nacque così la Megane SCÉNIC.  La novità stava proprio nel fatto che nelle dimensioni e nell’ingombro di una vettura di classe media, grazie all’aumento dell’altezza, c’era lo spazio di una vettura di dimensioni ben superiori. L’idea innovativa le valse il titolo di Auto dell’Anno nel 1997.

Nel settembre 1999 venne presentato un restyling, denominato Phase 2, a partire dal quale Renault ha separato le carriere di Mégane e SCÉNIC, sopprimendo sul portellone la dicitura Mégane.

A 20 anni di distanza dal lancio di questo grande classico, e dopo 5 milioni di unità vendute in Europa e quasi mezzo milione nel nostro paese, Renault ha presentato la quarta generazione, in commercio dal mese di novembre 2016 e oggetto della nostra prova su strada.

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SCÉNIC Bose

Abbiamo trascorso qualche giorno in compagnia della SCÉNIC Bose dCi 130, un modello completamente nuovo che, grazie anche a grandi cerchi da 20″ Diamantati Quartz, all’altezza maggiore della categoria e alla verniciatura esterna bi-tono, regala al monovolume francese un aspetto piuttosto muscoloso, sportivo e ne valorizza le proporzioni dinamiche.

Linee tese mescolate a linee più morbide nate dal team di Laurens van den Acker, designer olandese già in Bugatti (per la quale disegnò gli interni della EB110) , Ford, Mazda e, dal 2009, direttore del design Renault che, con la Nuova Clio, ha ideato un nuovo stile Renault che ha poi contagiato Espace, Kadjar, Talisman, Mégane e SCÉNIC.

La mascherina con la Losanga, simbolo della casa transalpina, domina l’anteriore, impreziosito dalla firma luminosa dei nuovi fari Full Led Pure Vision e da dettagli cromati; dal logo a losanga si sviluppano tutte le linee della carrozzeria dell’auto. In alto partono ad arco dall’ampio parabrezza ed in basso, seguendo tutta la linea delle portiere, delineano un’onda, fino ad incontrarsi in fondo al tetto nero che prevede una piccola ala, a sottolineare la sportività di questa multispazio.

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Losanga

Abitacolo ben fatto

SCÉNIC invita ad accomodarsi al suo interno, grazie all’Easy Access System ci ha riconosciuto e ci ha sempre accolto calorosamente: le luci diurne si accendono illuminando il terreno, i retrovisori si aprono, l’illuminazione interna si attiva, l’abitacolo si accende e lo schermo multimediale dà il benvenuto con una piacevole musichetta. L’abitacolo non delude: a bordo si sta comodi anche viaggiando in cinque e i sedili anteriori sono un buon compromesso tra un design sportivo e poltrone da berlina; in particolare  gli interni della Bose sono ben fatti e offrono volante in pelle Nappa fiore, selleria in tessuto misto ecopelle, sedile conducente massaggiante (un plus da vera ammiraglia) e dettagli da categoria superiore, come il bel tetto panoramico con tendina elettrica che dona all’ambiente grande luminosità grazie all’assenza di traversa centrale.

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Tetto panoramico

La strumentazione è chiara e ben visibile, tutti i comandi principali sono intuitivi e a portata di mano, a centro plancia il sistema multimediale R-Link 2 da 8,7″, posto in verticale come da nuova tradizione Renault, che contribuisce a eliminare quasi tutti i pulsanti e a donare un rigoroso senso di pulizia all’abitacolo. La dotazione tecnologica è completata dall’impianto audio Bose che dà il nome all’allestimento, dal cruscotto digitale, dall’head-up display e dal sistema Multisense che consente di personalizzare la modalità di guida tra cinque opzioni: Confort, Sport, Neutral, Eco e Personalizzata, tutte contraddistinte da una colorazione dedicata.

L’abitacolo è improntato alla flessibilità e ovviamente lo spazio a bordo non manca: lunga 4,406 m, larga 1.866 m e alta 1.653 m, offre un bagagliaio di 596 dm3 e una capacità di carico complessiva di 572 litri. Abbattendo i sedili della seconda fila scorrevoli e indipendenti (1/3, 2/3), ripiegabili elettronicamente anche dal display posto sulla plancia, la capacità di carico aumenta sensibilmente e raggiunge i 1554 litri.  La Modularità One Touch consente, infatti, con un’unica pressione sullo schermo touch screen di R-LINK 2 o sul comando situato nel vano bagagli, di ripiegare automaticamente i sedili posteriori per ottenere un pianale piatto. Con un semplice gesto si beneficia così di un volume di carico ottimizzato.

La consolle centrale scorrevole Easy Life, equipaggiamento iconico di SCÉNIC con i suoi 13 litri di vani portaoggetti, evolve per coincidere con i nuovi utilizzi dei passeggeri dei sedili anteriori e posteriori. Anteriormente, la console offre un vano portaoggetti illuminato chiuso da uno sportello scorrevole, con bracciolo integrato, sotto il quale sono disposte, in funzione delle versioni, due prese USB, uno slot SD card, una presa Jack e una presa 12 V per i passeggeri anteriori. Nella parte posteriore sono presenti due prese USB, una presa jack e una presa 12 volt, completate da un vano portaoggetti dedicato ai passeggeri posteriori.

Il cassetto “Easy Life”, ereditato da ESPACE e CAPTUR, situato davanti al passeggero anteriore, offre una capacità di 11,5 litri, pari a 3 litri in più rispetto a un tradizionale cassetto chiuso in plancia. Illuminato e climatizzato, si sblocca elettricamente, grazie a un rilevatore di movimento.

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Cassetto “Easy Life”

Ma secondo noi non è stato realizzato alla perfezione poiché lo scorrimento dell’apertura del cassetto è brusca e rischia di far strage di menischi di chi ha le gambe lunghe.

I portaoggetti disseminati ovunque aggiungono un totale di 63 litri di spazio in più da riempire a piacimento con tutta la famiglia.

Posteriormente, Nuova SCÉNIC offre gli intelligenti tavolini “Easy Life”, ideati per accompagnare le famiglie nei loro viaggi. Con i tavolini aperti, si scopre un sistema per fissare tablet e smartphone di diverse dimensioni. Una volta chiusi, questi tavolini propongono un piccolo spazio di carico, utile per riporre un cellulare, una console per videogiochi o delle penne. Le due prese USB presenti nella parte posteriore della console centrale scorrevole consentono la ricarica degli apparecchi elettronici.

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Tavolini “Easy Life”

Pronti, via!

Partiamo. Sotto al cofano c’è il  motore 1.6 DCI, in grado di erogare una potenza di 130 cavalli a 4.000 giri e di sviluppare una coppia di 320 Nm a 1.750 giri, da gestire con un cambio manuale a sei rapporti. Il motore, abbinato a un peso di 1465 kg garantisce uno scatto 0-100 km/h in 11,4  secondi netti per una velocità massima di 190 km/h, a fronte di consumi medi dichiarati di 25 km con un litro nel ciclo misto ed emissioni di 103 grammi di Co2 al km. Grazie ad un assetto per così dire “piatto”, SCÉNIC si dimostra divertente da guidare pur facendo rimanere inalterato il comfort.

Il motore risponde prontamente fin dai bassi regimi e la guida in città si rivela subito agile e confortevole, dimostrandosi in grado di assorbire bene il  pavè tipico di Milano, nonostante qualche sobbalzo di troppo sui dossi artificiali, complici i monumentali cerchi da 20 pollici accompagnati da pneumatici decisamente ribassati.

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Cerchi da 20 pollici

Design e praticità non sempre vanno d’accordo e, in questo caso, il lunotto posteriore non garantisce una visibilità ottimale, come sta del resto accadendo su molti nuovi modelli per “sacrifici” legati agli attuali canoni del design, che  limita non poco la visibilità, rendendo estremamente preziosa la retrocamera in fase di parcheggio.

Altra piccola nota stonata è rappresentata dagli scricchiolii del sedile posteriore, che cigola, quando non è occupato, ad ogni minimo dosso o imperfezione della strada: da un auto con meno di 5 mila km non ce se lo aspetterebbe.

Fuori città Nuova SCÉNIC dà il meglio di sé, mettendo in mostra le indubbie doti del motore DCI, che dimostra più cavalli di quanti effettivamente è in grado di esprimere: il generoso “millesei” lavora bene tra i 2 e i 4.000 giri, ma spinge fino ai 5.000. Fino 110 orari l’abitacolo è piuttosto silenzioso e il viaggio non viene turbato dal motore che lavora a nemmeno 2.500 giri consentendo di godere del surround Bose e del massaggio e facendo di questa vettura una viaggiatrice di tutto rispetto. Oltre i 110 km/h si avverte la presenza piuttosto decisa di fruscii aerodinamici, e l’unico sistema per alleviare il soffio dell’aria che scorre sulla carrozzeria è alzare il volume dell’ottimo sistema Audio Bose.

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Controllo massaggio

Dando un occhio ai consumi effettivi, dopo circa duemila chilometri,  il computer di bordo segna una media di 16.5 km con un litro. Un dato brillante, considerando i percorsi urbani ed extra-urbani affrontati, che esalta le doti stradali del monovolume francese.

Sicurezza ai massimi livelli

L’allestimento Bose offre di serie la retrocamera e gli specchietti richiudibili elettronicamente, in caso di box stretti sono una buona combinazione, oltre al sistema di parcheggio semiautomatico che dà una mano incaso di difficoltà, l’abbiamo provato in diverse condizioni e si comporta perfettamente, anche in spazi ristretti. Da buon modello di ultima generazione, SCÉNIC offre un’ampia gamma di sistemi di sicurezza, a partire dalla frenata automatica d’emergenza attiva con riconoscimento pedoni disponibile con velocità comprese tra i 7 e i 60 km/h.

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Retrocamera

Il sistema innovativo Visio System, grazie a una telecamera posta nella parte superiore del parabrezza e a un software in grado di analizzare i dati, in caso di pericolo avvisa tramite 3 dispositivi:

  • Riconoscimento della segnaletica stradale e allerta in caso di superamento del limite di velocità;
  • Avviso di superamento della linea di carreggiata;
  • Commutazione automatica degli abbaglianti/anabbaglianti.

Da Espace e Talisman, SCÉNIC eredita invece il regolatore di velocità adattivo (ACC, da 50 a 160 km/h), l’avviso distanza di sicurezza (DW), il riconoscimento della segnaletica stradale con allerta superamento limite (OSP con TSR), tutti accessibili e attivabili dal tablet R-LINK 2.

Utilissimi iI sensore che monitora l’angolo morto (BSW) e avvisa tramite segnale luminoso che si attiva sui retrovisori esterni, la  commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti (AHL), grazie alla quale si evita di abbagliare chi proviene dalla carreggiata opposta e i sensori di parcheggio anteriori, posteriori e laterali ed Easy Park Assist.

A livello tecnologico l’head up display a colori con grafiche molto nitide, soprattutto di notte, disponibile sulla versione in prova ha agevolato il controllo sulla velocità, evitando di staccare lo sguardo dalla strada.

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Head up display

Una volta in autostrada, a dire la verità all’inizio un po’ titubanti, abbiamo voluto sperimentare l’Adaptive cruise-control. Ci siamo fidati e possiamo affermare di non aver toccato freno e acceleratore dal casello di Milano a quello di Bolzano, e ritorno.

Il sistema di controllo adattivo della velocità di crociera utilizza un sensore radar per monitorare la distanza rispetto al veicolo che viaggia davanti e, nel caso tale distanza scenda sotto la soglia di sicurezza preimpostata, riduce la velocità della vettura. Quando la strada è nuovamente libera, l’Adaptive cruise-control riporta automaticamente l’auto alla velocità di crociera impostata.

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Adaptive cruise-control

La distanza di sicurezza viene calcolata in secondi e non in metri, ad ogni velocità rimane quindi sempre un margine sufficiente di reazione. Su strade a più corsie il sistema che avevamo installato nella SCÉNIC non riconosce se un’altra vettura percorre la corsia adiacente e questo può rappresentare un problema se non si mantiene comunque un buon livello di concentrazione. In qualsiasi momento è pero’ sufficiente una breve pressione dell’acceleratore o del freno per disattivare il sistema e assumere il pieno controllo del veicolo.

L’Adaptive cruise-control è molto comodo ed è particolarmente indicato quando si percorrono lunghi viaggi in autostrada o in tangenziale; decisamente scomodo e praticamente inutilizzabile invece in città, dove capita spesso di dover frenare o decelerare.

Questa tecnologia si ormai è diffusa su numerosi modelli di fascia medio-alta e rappresenta un passo fondamentale verso i veicoli a guida autonoma del futuro.

Multimedialità R-Link 2

Il sistema integrato multimediale R-Link 2, un tablet connesso perfettamente integrato con la strumentazione, dotato di touchscreeen da 8.7 pollici e con una grafica particolarmente curata, permette di accedere facilmente a numerose funzioni, grazie alle tre homepage configurabili. Ad esempio, è possibile disporre sulla stessa schermata non solo TomTom e gli elementi utili alla navigazione, ma anche i contatti telefonici. Inoltre, attraverso il profilo utente, con un click è possibile accedere alle impostazioni e ai “preferiti”.

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R-Link 2

Noi abbiamo connesso con successo un iPhone e apprezzato in particolare le telefonate in viva voce attraverso la funzione Bluetooth ed il sistema Bose che ci ha deliziato con un suono di qualità.

Grazie all’R-Link Store, è poi possibile approfittare di 12 mesi di connettività gratis, accedere al catalogo completo delle applicazioni gratuite o a pagamento (Renault Assistance, guide Michelin, prezzi dei carburanti, e-mail e molto altro) dal veicolo o da PC/MAC; purtroppo non abbiamo potuto utilizzare Coyote Series e ricevere le notifiche sulle zone pericolose, gli incidenti, le zone a rischio e le perturbazioni del traffico; ma abbiamo goduto di vere e proprie “chicche”, quali l’analisi della qualità dell’aria e il coaching Driving Eco2. Il programma di coaching fornisce consigli per migliorare ogni giorno e, grazie al bilancio dei tragitti, abbiamo visualizzato i consumi secondo 3 criteri: accelerazione, frenata/anticipo e cambio marcia.

Se desiderate approfondire l’argomento, vi invitiamo a provare il Simulatore R-Link 2 e a dare un’occhiata al manuale d’istruzioni.

Come in una sala da concerto 

Dal momento che il suddetto allestimento dispone di un ottimo Bose Sound System dell’omonimo marchio di impianti audio ad alta fedeltà, accendiamo lo stereo: l’architettura di 12 altoparlanti ad alte prestazioni diffonde il suono, a seconda della regolazione prescelta, in modo  avvolgente, ricco ed equilibrato e ci ha permesso di apprezzare tutte le sfumature dei nostri brani preferiti.

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Bose Sound System

The Scenic Experience

Con l’applicazione per Android / IOS The Scenic Experience, è possibile vivere un inedito test drive virtuale a bordo di Nuova Renault Scénic. Attraverso i Visori VR è un pò come esserne al volante per un’esperienza immersiva e coinvolgente.

L’applicazione contiene 2 tipologie di video:

Showroom Video: potrete entrare in una concessionaria virtuale Renault e immergervi in Nuova Renault Scénic. La potrete vedere da ogni punto di vista, semplicemente ruotando la testa.

Test Drive Video: potrete vivere direttamente a bordo di Nuova Scénic due viaggi iper-realistici. Uno in città, l’altro immerso nella natura per scoprirne tutte le caratteristiche in esclusiva.

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The Scenic Experience

Verdetto

Il prezzo della versione Bose da noi provata, pari a 33.000 euro, considerando la ricca dotazione di serie è a nostro parere corretto; complessivamente possiamo quindi affermare: “pollice su per Renault” che è andata oltre rispetto all nostre aspettative e che, ideando la Nuova SCÉNIC, ha realizzato una vera e propria rivoluzione nel design dei monovolumi e che ha donato al mondo come risultato finale un modello moderno, comodo e che cattura gli sguardi. Scenic, coniugando fluidità ed eleganza con abitabilità, spaziosità e modularità è in definitiva un’ottima auto adatta alla vita urbana ma pronta ad affrontare lunghi viaggi nel massimo comfort: abbiamo avuto tra le mani una vera divoratrice di chilometri.

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Divoratrice di chilometri

Lo stesso van den Acker qualche mese fa affermava: “È una monovolume più moderna, più sexy, che non rinnega però la modularità che è alla base del successo delle tre prime generazioni“.

Per chi è alla ricerca di un pochino di grinta in più a listino c’è anche un eccellente 1.6 diesel biturbo da 160 cv abbinato al cambio a doppia frizione EDC, mentre per chi è particolarmente attento ai costi di gestione suggeriamo un 1.5 dCi da 95 oppure 110 cv.

Photo Credits: Sandra Màs