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Parlamento europeo su emissioni NOx: norme più severe per test su strada

Per il mese di settembre 2022 il Parlamento europeo vuole che vengano messe in atto norme più severe che riguardano i test su strada per ridurre ulteriormente le emissioni di NOx in condizioni di guida reale. Dunque, il Parlamento europeo è contrario a introdurre nuovamente le esenzioni legali che riguardano, appunto le emissioni di NOx che fanno riferimento all’omologazione alle vetture Euro 5 e Euro 6 che vengono testati in condizioni di guida reali. Precedentemente questi test inerenti alle emissioni – in questo caso di ossido di azoto – non venivano effettuati su strada bensì in laboratorio.

Quattro anni fa venne introdotto il fattore di conformità per cercare di limitare, quanto più possibile, le emissioni di agenti inquinanti. Quindi, parlando di test su strada, sono “garantiti” margini di tolleranza rispetto a quanto prevedono le normative anti-inquinamento. Il fattore di conformità è necessario per garantire un margine d’errore dei Pems che solitamente vengono utilizzati nei test Real driving emission, i quali sono indispensabili per capire i livelli di ossidi di azoto. Dunque, fino a dicembre di questo anno, il fattore di conformità è di 2,1. Dunque, sarà possibile, fino alla fine del 2020, di omologare vetture Euro 6 con emissioni di ossido di azoto fino a 168 mg/km. Invece, secondo quanto prevede la normativa, era concesso un massimo di 80 mg/km. Dunque, a partire dal 2021 tale soglia verrà abbassata a 1,43 ma resteranno in vigore le regole attuali.

Dunque, il Parlamento europeo ha intenzione di ridurre, di volta in volta, il fattore di conformità. Dopo che verrà diminuito a 1,32, si dovrebbe abbassare nuovamente fino ad arrivare a zero entro la fine del mese di settembre del 2022. Successivamente dovranno passare sotto esame i test svolti in condizioni di guida reali. Questo servirà a capire se verranno rispettati i limiti imposti dall’Ue. Tuttavia, sembrerebbe che nella maggior parte dei casi le regole vengono seguite. Infatti è emerso che l’87% dei risultati di test Rde che fanno riferimento alle vetture diesel Euro 6d-temp e Euro 6d rispettava i limiti di emissioni di ossido di azoto. Inoltre, il Parlamento vuole che entro i prossimi 9 mesi vengano imposti “requisiti più severi” per i Pems.