Ibride e Elettriche

Skoda, lo stabilimento di Vrchlabí diventa carbon neutral

L’obiettivo di diventare carbon neutral è ormai condiviso da diverse case automobilistiche. É la volta della Casa produttrice ceca Skoda Auto che ha infatti deciso di avviare già da fine 2020 un processo di riduzione delle emissioni di CO2 presso lo stabilimento di Vrchlabí, diventando dunque il primo impianto di produzione carbon neutral del marchio.

A partire dal 2019, infatti, gli scarti del processo di produzione dell’impianto sono stati riciclati materialmente o termicamente. Il 2020 è stato invece l’anno in cui tutti gli stabilimenti del brand si sono adeguati a tale procedura.

Come costruttore automobilistico abbiamo una responsabilità particolare nella protezione climatica e ambientale. Abbiamo cominciato raggiungendo la neutralità di CO2 presso il nostro sito di Vrchlabí, che è tra i più avanzati al mondo, e stiamo dando l’esempio in termini di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, ha commentato Miroslav Kroupa, Responsabile del Brand Management per Skoda Auto.

Non a caso, l’impianto di Vrchlabí ha deciso di ridurre il consumo di energia passando a fondi rinnovabili. Il risultato della casa automobilistica è stato quello riuscire a ridurre le emissioni di CO2 dello stabilimento da 45.000 tonnellate all’anno fino all’attuale livello di 3.000 tonnellate. Il costruttore boemo punta a raggiungere gli stessi numeri anche negli stabilimenti di Mladá Boleslav e Kvasiny.

Nel sito di Vrchlabí la casa costruttrice è inoltre riuscita a risparmiare più di 2.000 MWh di energia termica e quasi 1.500 MWh di elettricità solamente nel corso dello scorso anno. Ribadiamo, inoltre, che da inizio anno Skoda Auto ha iniziato ad utilizzare bio-metano derivante da impianti di biogas al posto del gas naturale, mentre nello stabilimento principale di Mladá Boleslav è stato dato il via alla costruzione del più grande tetto dotato di pannelli solari della Repubblica Ceca. Non dimentichiamo che Skoda punta a ridurre le emissioni della sua flotta di oltre il 50% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020, aumentando inoltre la quota di modelli totalmente elettrici in Europa del 50/70%.