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Tesla Full Self-Driving arriverà mai davvero?

Da un paio di giorni è in corso una interessante discussione su reddit nella categoria r/teslamotors; si tratta di un scambio di vedute a tema Full Self-Driving (FSD), il tanto acclamato sistema di guida autonoma che Tesla pubblicizza come feature delle sue auto già da diverso tempo – pur specificando che si tratta di una feature ancora in fase di sviluppo. Sono passati diversi anni dalle prime promesse di Elon Musk sul tema FSD, e molti clienti Tesla – alcuni di questi hanno speso ben 10,000 $ aggiuntivi rispetto al prezzo dell’auto, per altri si prospetta un abbonamento mensile – cominciano ad essere spazientiti dalla mancata consegna delle feature promesse. La domanda sorge spontanea: e se il Full Self-Driving non arrivasse mai? A quali rischi legali si esporrebbe Tesla qualora non riuscisse a consegnare la feature promessa?

Il creatore della discussione ha citato le parole di Mike Levine, il rappresentante per le relazioni pubbliche di Ford, che ha definito il sistema FSD come “vaporware”, un neologismo che sta a indicare un prodotto informatico che nonostante le presentazioni ufficiali, non vede mai la luce in fondo al tunnel dello sviluppo.

Di seguito vi riportiamo alcuni dei messaggi pubblicati nella discussione:

“Potrebbe non essere il luogo giusto in cui chiedere, ma sono curioso di sapere se qualcuno ha analizzato il rischio legale e finanziario che Tesla – e magari anche lo stesso Elon Musk – corre qualora il rilascio di FSD continuasse a essere rimandato? Capisco che è una domanda difficile perché la stessa Tesla non spiega chiaramente i motivi dei ritardi, che potrebbero essere di natura diversa – dai bug fino all’intervento governativo che rallenta lo sviluppo.

Spesso vengo sgridato da altri proprietari di Tesla per la mia visione più realistica e meno ottimistica nei confronti della compagnia, perché mi sembra che la prevendita di FSD costituisca un obbligo contrattuale che prevede la consegna di tutta una serie di feature; oltre una certa data, la mancata consegna di queste feature è da considerarsi come una violazione del contratto firmato, sufficiente non solo a ottenere un rimborso della cifra anticipata, ma magari anche per intentare cause legali.”

Il sito di Tesla lascia veramente poco spazio a dubbi in merito alle funzionalità promesse con Full Self-Driving: “Il sistema è progettato per essere in grado di condurre viaggi a breve e lunga distanza senza nessun tipo di intervento da parte di chi si trova sul sedile del guidatore. Sarà solo necessario salire in macchina e dirle dove andare”. Inutile sottolineare come ad oggi il sistema FSD non sia assolutamente in grado di operare come descritto sul sito della compagnia.

Nel tempo, lo stesso Elon Musk ha fatto dichiarazioni – su Twitter e durante interventi pubblici – che lasciano la porta aperta a possibili class action da parte dei proprietari Tesla. Queste le sue parole pronunciare in occasione della presentazione dei dati finanziari di Tesla per il Q4 2019:

“Entro quest’anno il set di feature per FSD sarà completato. Entro quest’anno l’auto sarà in grado di trovare il suo proprietario in un parcheggio, sarà in grado di raggiungerlo per farlo salire e portarlo fino alla sua destinazione senza nessun intervento del guidatore. Sono certo di questa cosa, non ho nessun dubbio. Sostanzialmente, sarà possibile addormentarsi in macchina e svegliarsi una volta arrivati a destinazione, entro la fine dell’anno.”

Ancora una volta, non c’è bisogno che andiamo a sottolineare come FSD, ad oggi, non operi assolutamente nella maniera sperata da Musk nel 2019. Secondo il creatore della discussione, nonostante le dichiarazioni pubbliche di Musk non abbiano lo stesso peso di un contratto legale, il suo obbligo in quanto capo dell’azienda è quello di rappresentare l’azienda in modo onesto sia a livello di marketing, sia nei confronti degli shareholder. In alcuni casi è stato tirato in ballo il governo, come nel tweet che vi riportiamo di seguito, lasciando intendere come i ritardi sulla consegna di FSD siano dovuti alle regolamentazioni imposte dai vari stati americani sui veicoli a guida autonoma.

C’è però un problema, come sottolineato da molti nella discussione di reddit: ad oggi, praticamente non esistono regolamentazioni federali che vietino l’utilizzo di veicoli autonomi sulle strade pubbliche. In alcuni stati ci sono delle limitazioni, ma in nessun caso è completamente vietato l’utilizzo di questi sistemi; addirittura nello stato del Tennessee c’è una legge che vieta ai governi locali di bannare i veicoli a guida autonoma dalle strade. Insomma, se FSD è in ritardo, non è certo per colpa del governo.

La discussione, che nel momento in cui scriviamo ha raggiunto i 349 commenti, continua con alcuni interventi interessanti che inquadrano forse nel modo più chiaro possibile la situazione attuale:

“Sono d’accordo nel dire che Elon è stato eccessivamente ottimista per quanto riguarda lo sviluppo di FSD. In ogni caso, al momento dell’acquisto, a me era assolutamente chiaro il fatto che stavo pagando per una suite di feature legate alla guida automatizzata, per i migliori sistemi ADAS disponibili in commercio, e per la possibilità di avere un giorno un sistema di guida autonoma di livello 5.

Purtroppo la nomenclatura scelta da Tesla si sta rivelando controproducente: Full Self-Driving e Autopilot sono due nomi molto ottimistici per quelle che sono le funzioni offerte ad oggi. Ma questo è uno degli aspetti che mi fa amare Tesla: loro puntano sempre alle stelle.”

Questi sono solo alcuni dei passaggi più interessanti della discussione avvenuta su reddit; se vi interessa il tema del Full Self-Driving, vi consigliamo di leggerla perché ci sono molti spunti interessanti. Tra le domande sorte nella discussione, molte restano ancora senza risposta: FSD è un progetto vero e credibile, o solo una truffa elaborata per guadagnare più soldi senza mai fornire le funzionalità promesse? È solo un progetto che ha subito più ritardi del previsto e ne soffre a causa del troppo hype creato da Elon? Coloro che hanno pre-ordinato FSD, saranno nelle condizioni di portare avanti una class action nei confronti di Tesla, qualora questa non riuscisse a consegnare quanto promesso? Ai posteri l’ardua sentenza.