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L’ia e giustizia le vedo come fuoco e acqua, non possono e non potranno coesistere nonostante ci sia la ferma convinzione che questa tecnologia sia utile per razionalizzare un sistema già stracolmo di ritardi.
Questo dato di fatto è acclarato dalla dimostrazione che questa ia ha fatto ottenere risultati opposti a ciò che si desiderava.

Quando un magistrato, un cancelliere o un avvocato deve redigere un documento importante o poco importante, penso che dovrebbe farlo senza ricorrere all'uso dell'ia, deve usare solo la sua testa e per ovvi motivi. Non si sa come l'agoritmo potrebbe combinare, potrebbe verificarsi qualche errore che porta a sua volta ad implicazioni serie, quindi meglio se le due cose rimangono separate.
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