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CIO attenzione! Ecco come cambia l’IT

Una ricerca condotta da Vanson Bourne per conto di CA Technologies il ruolo dell'Information Technology in azienda sta cambiando, anche a svantaggio degli attuali addetti informatici.

In particolare, lo studio "TechInsights Report: The Changing Role of IT and What to Do About It" ha rilevato sette tendenze che potrebbero decidere il futuro dell'IT nelle organizzazioni.

La ricerca ha coinvolto 1300 IT manager di grandi imprese in 21 paesi, Italia compresa, facendo il punto sulla funzione IT di oggi e su una sua possibile evoluzione futura.

Questi i sette punti evidenziati.

L'IT non si sa vendere

Al primo posto, in quanto il più preoccupante secondo i ricercatori, c'è un dato: le attuali funzioni IT italiane non misurano il valore generato a supporto del business.

Di fatto, il rischio è di non riuscire a dimostrare concretamente il valore apportato dal proprio contributo, non avendo la credibilità necessaria per proporsi come consulente o come intermediario nei confronti del business.

In particolare, lo studio ha rivelato che solamente il 34% delle aziende italiane misura effettivamente i vantaggi derivanti dagli investimenti informatici (la media mondiale è del 39%), circa il 27% rende il business partecipe delle principali metriche prestazionali (dato mondiale: 31%), mentre il 35% elabora modelli per mostrare come eventuali variazioni negli investimenti IT si ripercuoterebbero sul business (dato mondiale: 27%).

Sempre meno ruoli tecnici?

I business manager sanno arrangiarsi

Secondo la ricerca promossa da CA, i manager italiani hanno sempre più dimestichezza con la tecnologia, tanto che il 29% della spesa IT viene ormai registrata al di fuori dei reparti d'Information Techonology.

Nello studio viene stimato che questa percentuale possa raggiungere il 39% nel giro di tre anni, rimanendo lievemente al di sotto della media mondiale del 44%.

Il CIO al riporto del CEO

Una tendenza registrata invece a favore dello staff IT, riguarda il rapporto del CIO con in vertici aziendali, che si sta alzando, testimoniando la valenza strategica acquisita dalla tecnologia per il business. Secondo i ricercatori, infatti, sono più numerosi i CIO italiani che riportano direttamente al CEO: 55% oggi, rispetto al 36% del 2011 dei CIO.

Va detto, però che nel 2011 il 36% era anche la media mondiale, mentre oggi nel resto del mondo si è arrivati al 71% e in Emea (Europe Middle East Asia), quindi in Italia siamo rimasti parecchio indietro. Ricordiamo che stiamo parlando di grandi imprese.

Aumenta la spesa per creare nuovi servizi di business

La quarta tendenza riguarda la spesa IT delle imprese italiane e, per una volta si tratta di un dato positivo, perché quest'ultima interessa sempre di meno il semplice mantenimento dell'operatività ordinaria, per concentrarsi invece su nuove iniziative di business.

In Italia, secondo la ricerca, la spesa per nuovi prodotti e servizi dovrebbe passare dal 43% (dato EMEA: 47%; dato mondiale: 49%) al 53% del budget IT totale nei prossimi tre anni, rispetto a un dato EMEA e un dato mondiale del 59%.

L'IT assume il ruolo di consulente/broker per il business

Per quanto riguarda direttamente il futuro del reparto IT, gli analisti di Vanson Bourne osservano il passaggio delle figure IT da fornitori esclusivamente di servizi IT a broker di servizi o consulente per le linee funzionali. Qui, va evidenziato che il dato italiano pari al 51% è il più alto in Europa, la cui media si ferma al 43%, mentre quella mondiale è del 39%.

L'incertezza sul futuro

Il futuro del reparto IT è comunque un incognita per tutti in ogni paese. Non c'è accordo sulla portata dei cambiamenti, pur riconoscendo la loro inevitabilità. Il risultato è che non si sa come anticipare tali cambiamenti. Per esempio, riportano gli analisti, il 41% dei soggetti italiani intervistati è convinto che alcune funzioni passeranno sotto altri reparti, ma che la funzione IT rimarrà un reparto specializzato a sé stante (dato EMEA: 34%; dato mondiale: 34%), mentre il 35% ritiene che le funzioni IT rimarranno immutate rispetto a oggi (dato EMEA: 27%; dato mondiale: 28%).

Per un 13% degli italiani, inoltre,la maggior parte delle funzioni IT diventerà di competenza di altri reparti, ma comunque l'IT rimarrà un dipartimento a sé stante.

Meno tecnici più strateghi

L'ultima tendenza registrata nella ricerca commissionata da CA, riguarda ancora il ruolo delle figure IT. Secondo la maggior parte degli intervistati italiani, l'IT sarà sempre meno impegnato a sviluppare competenze prettamente tecniche per assumere un profilo più strategico.

Gli analisti rivela, per esempio, che il ruolo addetto alla sicurezza dei dati critici si ridurrà dal 56% al 40% nel giro di tre anni. Durante il medesimo periodo, il bisogno di promuovere nuove iniziative aziendali salirà invece dall'attuale 3% al 12%. Sempre in Italia, il ruolo tecnico di supporto tecnologico ai dipendenti passerà dall'attuale 48% al 44% entro il 2017, mentre nello stesso periodo il ruolo di partner strategico e consulente del business si amplierà dall'attuale 15% al 29%.

Metodologia di ricerca

La società di ricerca Vanson Bourne ha condotto, su incarico di CA Technologies, un'indagine su 1300 responsabili IT in organizzazioni attive nei settori di servizi finanziari, sanità, industria manifatturiera, P.A. e telecomunicazioni in dieci Paesi europei (Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Svizzera, Paesi Bassi, Portogallo, Scandinavia, Spagna e Israele) e altre dodici aree geografiche nel mondo. Sono stati intervistati soggetti che occupavano posizioni quali IT Executive, IT Manager, Project Lead o Enterprise Architect in aziende dal fatturato pari o superiore a 100 milioni di dollari. Per maggiori informazioni sullo studio e per scaricarne una copia, si prega di visitare la pagina a questo indirizzo.