Scenario

Come il Covid-19 incide sull’industria del retail secondo Manhattan Associates

In questo nuovo mondo in cui ci si trova a fare i conti con il Coronavirus, la linea d’azione più sicura è quella di sostituire le attività di persona con le alternative online. Stiamo assistendo a questo fenomeno soprattutto nel settore del retail, poiché ai consumatori viene chiesto di rimanere a casa e una quantità significativa di acquisti tradizionali vira sull’online.

Il virus ha anche portato a un’inaspettata impennata delle richieste di metodi relativamente nuovi di gestione dell’ordine, come la consegna a domicilio e il ritiro in strada.

«I settori della vendita al dettaglio, della vendita all’ingrosso e della produzione stanno rispondendo a questo cambiamento della domanda – guidato dai consumatori – ricercando e mettendo al lavoro migliaia di operatori di magazzino e delle consegne» ci spiega Manhattan Associates.

«L’e-commerce è il segmento del commercio al dettaglio in più rapida crescita. Tuttavia, la pandemia di Covid-19 potrebbe aver ulteriormente accelerato questo cambiamento e con esso la necessità di tecnologie che permettano ai retailer di massimizzare le opportunità online nel modo più efficiente, ecologico ed economico possibile».

E anche l’osservatorio e-commerce B2C del Politecnico di Milano rileva che in Italia la richiesta di food&grocery online è cresciuta fino a 20 volte rispetto alla richiesta media.

Google Cloud Retail

«L’e-commerce è sicuramente in crescita, anche nei paesi tradizionalmente più restii nei confronti dell’acquisto online. Tuttavia, molte aziende stanno ancora perfezionando la tecnologia necessaria per far funzionare il vero commercio omnichannel».

La diffusione dell’e-commerce può rappresentare un motivo di evoluzione per la gestione degli ordini di un negozio. Ma la domanda rimane: i retailer hanno i sistemi per gestire efficacemente gli ordini online e in-store in modo efficace e senza intoppi?

«Se la pandemia di COVID-19 si protrarrà per mesi e i consumatori si affideranno al commercio elettronico per i loro acquisti quotidiani, questo potrebbe avere un impatto a lungo termine sull’equilibrio tra vendite online e fisiche».

Ci chiediamo se i consumatori torneranno nei negozi al dettaglio in estate o migreranno definitivamente all’online? Magari ci sarà un doppio rimbalzo che vedrà i clienti tornare in massa nelle vie dello shopping una volta eliminato il coprifuoco.

«Il cambiamento del comportamento dei consumatori, accelerato dal virus in pochi mesi, ha sicuramente cementato le argomentazioni a favore di un’espansione dei metodi ibridi di gestione degli ordini».

«Mentre molti rivenditori hanno visto crescere il business dell’e-commerce, gli eventi globali hanno preso la parte di vendita al dettaglio in più rapida crescita e l’hanno messa sotto steroidi. Ciò che stava crescendo rapidamente sta ora crescendo incredibilmente velocemente, e ciò che stava cambiando rapidamente sta ora cambiando alla velocità della luce».

Le aziende che mostrano agilità e abbracciano il cambiamento in questo nuovo mondo saranno quelle che avranno più successo? «Sicuramente metodi efficaci di e-commerce e di gestione ibrida degli ordini giocheranno un ruolo importante nel superare la tempesta in corso e contribuiranno a far progredire il settore del commercio al dettaglio dopo il ritorno al business as usual».