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Computerlinks in crescita guardando oltre la sicurezza

Consuntivo di un anno fiscale che ha portato a crescite del 13% raggiungendo i 52,5 milioni di euro, arricchimento del listino con nuovi brand e inizio del nuovo anno con novità su vendor e nuovi ambiti d'azione. Il decimo compleanno ha portato soddisfazioni in casa Computerlinks, il distributore con sede a Bolzano che si appresta ad affrontare il nuovo esercizio con novità anche sul fronte dell'offerta, grazie all'accordo appena siglato per l'offerta storage di CA Technologies.

«Una volta tanto siamo noi, distributori specializzati, ad andare a invadere il campo dei grossi nomi della distribuzione, e non viceversa – ironizza Federico Marini, amministratore delegato di Computerlinks -, potendo affrontare un brand tanto noto che ci porta su un mercato, quello dello storage, nuovo per noi che fino a oggi siamo stati concentrati sulla sicurezza e sul networking. Per contro, CA sta mostrando la volontà di integrarsi anche su un canale specifico della security, segnale dell'evoluzione delle esigenze di una gestione sicura delle informazioni da parte dei clienti. Anche su tale offerta siamo in grado di proporci con il nostro modello di supporto pre e post sales e di formazione che destiniamo a tutta la nostra offerta di soluzioni a valore». 

Federico Marini – amministratore delegato di Computerlinks

Una diversione dal tradizionale business della sicurezza che il distributore ha già sperimentato in passato con l'entrata a listino di Huawei, che l'ha portato ad affrontare il mercato del networking e dell'hardware, che sta via via aumentando il proprio peso nell'offerta e nel fatturato complessivo di Computerlinks. «Siamo partiti con 5, e oggi quasi con 30 brand a listino, e chiuderemo intorno ai 2 milioni di Ebit anche quest'anno – continua Marini -. L'azienda è stabile e il turnover di persone è ridotto, e a oggi contiamo 50 dipendenti tra le sedi di Bolzano e di Milano e a breve inaugureremo nuovi uffici, dove vi sarà anche un'aula training più capiente».

Marini è ovviamente soddisfatto dei risultati, pur tenendo sotto osservazione la situazione economica del Paese e del canale cui si rivolge: «L'essere riusciti a mantenere redditivitá e fatturato in crescita nel 2012 lo consideriamo un grande successo, soprattutto in questo periodo difficile, dove il barometro del mercato indica calma piatta e si prospetta un anno in salita per il comparto ICT, con dealer, anche illustri, che hanno fatto una brutta fine, portandoci a porre maggiore cautela nelle forniture. Per questo non ci lanciamo in previsioni troppo entusiastiche per l'anno in corso, e le nostre proiezioni rimangono conservative». 

Altra area d'azione, in prolungata fase di decollo – come ammette l'amministratore delegato -, è quella relativa all'offerta di servizi «con Alvea che sta dando risultati, ma ancora mediocri, mentra d'altro canto è stata ampliata l'offerta di soluzioni cloud attraverso l'accordo con Salvix per la vendita di Reevo. Certo è che non si può non esserci sul cloud, e bisogna essere pronti per quando il mercato sarà effettivamente pronto a recepirne i vantaggi. Per questo stiamo già lavorando a quella che possiamo definire la versione 2.0 di Alvea». 

Prosegue, poi l'attivitá formativa, che ha visto un notevole incremento dei webinar, e di marketing, dove verrà integrato anche l'aspetto social. «Lavoreremo per fornire sempre più lead nuovi ai nostri partner – conclude Marini -, più che concentrarci su eventi di fidelizzazione, perché riteniamo sia necessario aprire il mercato, per noi, per i nostri vendor e i nostri partner». Confermata, anche per quest'anno, la Computerlinks University, a scopo formativo, che si terrà il 10 ottobre, sempre vicino a Verona, cui si aggiungerà l'evento romano, estivo e più di tipo relazionale.