Avv. Giuseppe Croari – Dott.ssa Emma Roberti
Con l’avvento della tecnologia i libri in formato cartaceo vengono sempre meno utilizzati e acquistati, comportando, inevitabilmente, un calo delle vendite nelle librerie fisiche.
Allo stesso tempo, però, le copie digitali, come gli eBook e gli audiolibri sono sempre più diffusi.
Questi ultimi sono particolarmente apprezzati, permettono una maggiore accessibilità ai vari contenuti ed una migliore portabilità, consentendo di portare in un solo dispositivo elettronico l’intera libreria senza limiti di spazio e tempo. Tale corrente è molto comune tra gli studenti, i quali non solo si formano su libri universitari digitali, ma utilizzano i modelli di IA per creare schemi e riassunti del testo di interesse.
Se da un lato la tecnologia ha portato innovazione, trasformazione e accesso più rapido per la lettura di un documento, dall’altro lato ci si chiede quanto sia legittimo il suo utilizzo e quanti tra essi sono consapevoli di commettere un illecito.
Normativa digitale: quando la riproduzione è lecita
Il legislatore Europeo ha emanato la Direttiva Copyright, UE 2019/790, che disciplina il diritto d’autore nel mercato unico digitale. Successivamente, è stato recepito in Italia con il D.lgs n. 177 del 2021, modificando la Legge sul diritto d’autore (L. 633/1941), al fine di tutelare maggiormente gli editori e gli autori nell’era digitale (come argomentato qui).
Per ovviare le problematiche di cui sopra, gli artt. 70 ter e 70 quater (artt. 3 e 4 della Direttiva) prevedono le eccezioni e le limitazioni al diritto d’autore. Per cui, gli istituti di ricerca e di tutela del patrimonio culturale possono effettuare la riproduzione di un’opera, al solo scopo di una ricerca scientifica, tramite estrazione di un testo e/o dati di opere disponibili in rete o in banche dati. L’esito della ricerca potrà essere diffuso e comunicato al pubblico solo ove rappresentano nuove opere originali.
L’eccezione, tuttavia, opera solo quando l’utilizzo dei testi non siano espressamente riservati dai titolari dei diritti, potendo sempre esercitare il cosiddetto opt-out. Al di fuori di questi casi si incorre in pirateria (come nel caso specificato qui), un reato che si realizza con l’acquisizione, diffusione e stampa di materiali protetti da copyright o beni fisici, come i libri.
Libri digitali leciti: regole, restrizioni e distribuzione
La liceità della versione digitale dei libri cartacei è resa disponibile grazie alla licenza, la quale è personale e non trasferibile, limitando la durata di accesso del contenuto. La legittimità del suo utilizzo deriva dalle restrizioni tecnologiche (DRM, Digital Rights Managment) alla quale è soggetta, prevenendo la copia, la stampa e la condivisione non autorizzata. Un esempio tipico di eBook è il Kindle, gestito da Amazon, il quale ha una licenza multiterritoriale che permette agli editori o autori la vendita dei propri libri su più aree geografiche.
Il fair use americano
Se da un lato, in Italia (e in Europa), le disposizioni sono restrittive e impongono obblighi di trasparenza, in America, invece, vige la dottrina del fair use. Essa si basa su quattro fattori: la finalità dell’uso, la natura dell’opera, la quantità del materiale utilizzato e l’impatto dell’opera trasformativa realizzata sul mercato dell’originale.
Come sottolineato dai giudici federali, in una delle recenti sentenze che ha coinvolto Meta (impresa attiva nel settore della tecnologia), non solo l’addestramento di modelli di AI generativa sulla base del materiale protetto da copyright è trasformativo delle opere originali, ma non provoca un danno di mercato per il titolare di diritti.
Altro discorso, invece, è la copia e l’archiviazione di libri provenienti da fonti pirata che costituisce, pertanto, una violazione dei diritti d’autore e non può essere sanata invocando la dottrina del fair use.
Verso un equilibrio necessario
È evidente la differenza tra gli ordinamenti, il nostro più restrittivo e quello americano più tollerante, entrambi controversi. L’unica possibile soluzione è trovare un punto di equilibrio tra le diverse questioni giuridiche, consentono di tutelare gli autori senza però incidere negativamente sullo sviluppo tecnologico.
Per esempio, l’uso incontrollato di internet negli studenti non permette un quell’approfondimento e comprensione che, invece, un libro di testo completo fornisce.
Ciò non significa eliminare i modelli di AI per creare riassunti o schemi, bensì incrementarli con il metodo tradizionale, al fine di sviluppare un pensiero critico.
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