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Gli acquirenti online restano ostinanatamente vulnerabili

I consumatori lo sanno!

Circa il 50% degli intervistati nell'indagine svolta negli Stati Uniti su un campione di oltre 1.000 consumatori da RSA (la divisione di sicurezza di EMC) in collaborazione con Ponemon Institute ha dichiarato di aver subìto almeno una violazione dei dati e ben il 77% non si fida della sicurezza delle applicazioni mobile.

Ciononostante il 45% dello stesso campione dichiara di non aver modificato le modalità di utilizzo delle carte di pagamento nelle attività di shopping online e di continuare, per esempio, a utilizzare le stesse password su più siti o dispositivi.

Principali cause di preoccupazione degli acquirenti online (Fonte: Ponemon Institute)

Quest'anno, alla crescita delle violazioni corrisponde un incremento dello shopping online e il 48% degli intervistati ammette di fare acquisti online con cadenza almeno settimanale.

Secondo l'Anti-Fraud Command Center di RSA, nei primi sei mesi del 2014, il 33% delle transazioni bancarie sono avvenute tramite il canale mobile e una frode su quattro riguarda proprio operazioni fatte attraverso questo canale.

L'autenticazione si conferma un problema per la maggior parte dei consumatori: il 62% non ha fiducia nei siti Web che prevedono per il login solo un nome utente e una password;  ma se il 71% degli intervistati è preoccupato di subire una violazione della propria password, quasi un terzo ammette di utilizzare solo 1-2 password per tutti gli account on-line e il 69% di usare la medesima per più di un dispositivo o di un sito.

"Di pari passo alla crescita delle funzionalità e della convenienza nell’utilizzo di Internet, aumentano i problemi legati alla sicurezza – ha osservato Massimo Vulpiani, Country Manager, RSA Italia e Regional Director Europe South -. È compito del nostro settore quello di mantenere le promesse sulla sicurezza, permettendo ai clienti di trarre vantaggio da Internet, limitando in modo significativo il rischio di minacce".