Secondo Google è il più grande aggiornamento nella storia di Chrome. In poche parole Gemini diventerà parte del browser con capacità agentiche, in modo del tutto simile a ciò che oggi fa Comet di Perplexity.
Si potrà chiedere di riassumere una pagina web, senza copiare il link nella finestra di Gemini, ma anche confrontare contenuti provenienti da siti diversi e ricevere riassunti automatici senza dover saltare manualmente da una scheda all'altra. Ma sopratutto, un agente nel browser può "fare cose": qualunque SaaS a cui si acceda via browser potrà diventare un'esperienza nuova.
Se parliamo di un software ERP, sarà possibile chiedere di scaricare fatture e posizionarle in una certa cartella, cercare un certo documento, inviare una mail e così via. L'esperienza risulta particolarmente incisiva per chi usa Google Workspace, quindi Gmail, Google Docs e così via.
In questo casola capacità del browser di attingere informazioni da altre applicazioni Google mantenendo l'utente sulla pagina che sta consultando, è determinante. Questa integrazione cross-platform elimina la necessità di aprire continuamente nuove finestre o applicazioni, migliorando significativamente il flusso di lavoro digitale.
A livello personale, sarà possibile "dire" al browser di fare la spesa (magari seguendo una lista su Google Keep) o di prenotare un hotel su booking. Con alcuni limit - anche molto rigidi - nelle operazioni in cui c'è un pagamento.
Non tutto e non subito
Chi ha provato il browser Comet, sviluppato da Perplexity, ha già esperienza di questi meccanismi. Per chi è rimasto "fedele" a Chrome invece le novità arriveranno poco a poco nel corso dei prossimi mesi.
Nei prossimi mesi, Chrome acquisirà funzionalità ancora più avanzate che trasformeranno il browser in un vero e proprio agente digitale.
L'intelligenza artificiale integrata aiuterà anche a ritrovare pagine web visitate in precedenza, utilizzando algoritmi di riconoscimento semantico più sofisticati rispetto ai tradizionali sistemi di cronologia. Inoltre, sarà possibile accedere direttamente alla modalità AI di Google Search dalla barra degli indirizzi, eliminando passaggi intermedi nella ricerca di informazioni.
La protezione degli utenti rappresenta un altro pilastro di questa rivoluzione tecnologica. Gemini Nano, il modello linguistico on-device di Google, è già stato integrato nella modalità Protezione Avanzata di Chrome da maggio scorso, analizzando i siti web in tempo reale per identificare minacce come truffe del supporto tecnico che utilizzano pop-up e takeover a schermo intero. Questa tecnologia verrà ulteriormente espansa per bloccare virus e false promozioni.
Una funzionalità particolarmente utile permetterà agli utenti di cambiare le password sui siti supportati con un solo clic, automatizzando un processo che oggi richiede diversi passaggi manuali e spesso scoraggia gli utenti dall'adottare pratiche di sicurezza ottimali.
L'ecosistema dell'e-commerce intelligente
Parallelamente all'evoluzione di Chrome, Google sta costruendo un ecosistema più ampio per il commercio digitale intelligente. La collaborazione con PayPal mira a sviluppare esperienze di shopping automatizzate, integrando le soluzioni di checkout, i pagamenti globali Hyperwallet e i sistemi di pagamento di massa PayPal Payouts direttamente nelle piattaforme Google.
Il nuovo Agent Payments Protocol (AP2), presentato martedì 16 settembre, standardizza il modo in cui gli agenti AI autorizzano e completano gli acquisti, garantendo a banche e commercianti una traccia di controllo trasparente. Questo protocollo pone le basi per un'era del commercio digitale in cui le transazioni automatizzate mantengono la stessa responsabilità e tracciabilità dei clic umani, rivoluzionando potenzialmente l'intero settore dell'e-commerce.