Software & Hardware

Il futuro di HP tra Wolf Security e strategie di canale

Solo qualche giorno fa, HP ha svelato Wolf Security, un nuovo portafoglio integrato di PC e stampanti protetti fin dalla progettazione, software per la sicurezza degli endpoint basati su hardware e servizi di sicurezza per proteggere i clienti dalle crescenti minacce informatiche.

Secondo un recente report di HP Wolf Security, il volume globale di attacchi informatici è aumentato del 238% durante il Covid, con gli hacker particolarmente concentrati nel prendere di mira i lavoratori remoti.

Nella pratica, la nuova piattaforma HP Wolf Security dell’azienda si basa su oltre 20 anni di ricerca e innovazione sulla sicurezza per offrire un portafoglio unificato per i clienti focalizzati sulla fornitura di protezione completa degli endpoint e resilienza informatica.

Basato sui principi Zero Trust, HP Wolf Security sfrutta tecnologie all’avanguardia per ridurre la pressione sull’IT: dal firmware di autoriparazione, al rilevamento delle violazioni in memoria e al contenimento delle minacce tramite la virtualizzazione, all’intelligence basata su cloud.

Come ci spiega Giampiero Savorelli, dallo scorso dicembre nuovo Amministratore Delegato di HP Italy: «Ci sono state molte evoluzioni nel corso della storia di HP nell’ultimo anno, proprio a cavallo del primo lockdown, un periodo in cui il mercato ci ha dato buone soddisfazioni. La sicurezza, in un simile scenario, svolge un ruolo fondamentale».

Nell’ascesa di Savorelli, che ha passato vari ruoli in HP, c’è un filo conduttore, ed è quello dell’innovazione. E HP Wolf Security si inserisce proprio in tale ambito.

Giampiero Savorelli, AD di HP Italy
Facce Aziendali

Nuova era di sicurezza

Il portafoglio HP Wolf Security recentemente integrato è suddiviso in: HP Wolf Security for Home, che include una serie di funzionalità di sicurezza integrate per PC consumer selezionati, nonché software e servizi HP Wolf Essential Security. HP Wolf Essential Security è incluso in alcune stampanti domestiche.

HP Wolf Security for Business, un portafoglio di funzionalità di sicurezza rinforzate dall’hardware, incluse con ogni acquisto di PC aziendali, progettate per aziende di tutte le dimensioni.

HP Wolf Pro Security, dispositivi, software e servizi per piccole e medie imprese; HP Wolf Enterprise Security, dispositivi, software e servizi per aziende e governi. HP aggiunge Sure Access Enterprise a HP Wolf Enterprise Security per difendere le applicazioni mission-critical dalle minacce informatiche.

Sicurezza as-a-service

«Come gruppo, abbiamo fatto un’introduzione importante sul piano della sicurezza, integrando una serie di servizi avanzati, che mirano a semplificare l’attivazione di soluzioni complete di produttività» continua Savorelli.

«La sfida più grande che abbiamo nel secondo semestre dell’anno e per tutto il 2022 è come incrementare l’offerta di servizi nel nostro portafoglio esistente, forte nel mondo dei PC. Tutto questo, senza dimenticare la sostenibilità, che ci permette di innovare anche la supply chain, supportando l’economica circolare».

Una novità per HP Wolf Enterprise Security è Sure Access Enterprise, che applica l’esclusiva tecnologia di isolamento HP per garantire che le applicazioni critiche siano completamente protette da qualsiasi malware in agguato sul PC di un utente.

HP Sure Access crea micro macchine virtuali (VM) applicate dall’hardware in grado di proteggere le applicazioni chiave, formando un vuoto d’aria virtuale tra l’applicazione e il PC host. L’applicazione e i dati sono isolati in modo sicuro dal sistema operativo host e da eventuali attori malintenzionati che potrebbero averlo violato.

HP Elite Dragonfly

Secondo HP, questo approccio aiuta a proteggere scenari chiave come l’attività di amministratore di sistema remoto dei sistemi mission-critical e consente agli utenti di lavorare in sicurezza su diverse Privileged Access Workstation virtuali su un singolo dispositivo.

HP ha svelato anche Flexworker che, con HP Wolf Security, consente ai reparti IT di aumentare la produttività della forza lavoro, contribuendo a proteggere le reti e i dati aziendali.

Questo nuovo servizio di stampa gestito (MPS) esteso consente ai reparti IT di fornire ai lavoratori ibridi stampanti sicure approvate dall’azienda, che possono essere monitorate e risolte automaticamente se un dispositivo non è conforme alle politiche aziendali.

Le mobile workstation

Nell’ultimo anno e mezzo, c’è stato un boom concreto nel passaggio dalle classiche workstation fisse a quelle mobili. HP dedica un occhio particolare a quel segmento di mercato chiamato dei “creator”, persone che hanno bisogno di forza e potenza dai loro terminali ma anche tanta versatilità.

«Il lavoro da remoto ha dato una spinta importante al settore, ed è normale che quali leader dello scenario non possiamo che lavorare e investire nell’ottimizzazione dei prodotti, convinti che la nuova normalità si baserà ancora di più sui dispositivi personali».

Questo assunto è vero soprattutto quando si parla di stampanti. «Come HP ci siamo adattati al trend del lavoro da casa, o comunque fuori dall’ufficio, ad esempio proponendo l’acquisto di una stampante integrata con gli smartphone e con possibilità di stampa votate al risparmio».

Se in generale il mercato tech è in crescita, lo è in modo particolare in Italia, dove la richiesta dei PC è oltre ogni aspettativa. «Sul versante PMI, aziende da 1 a 9 dipendenti, vediamo un’accelerazione importante, dove la sfida si gioca non tanto con gli altri concorrenti ma con la disponibilità economica dei clienti» prosegue l’AD.

Proprio con l’ingresso del nuovo amministratore, HP ha deciso di rivolgersi in maniera molto più decisa ai professionisti. Questo si concretizza nelle nuove offerte di leasing, noleggio operativo e comunque strategie di ottimizzazione nell’utilizzo dei terminali.

«Pensiamo che il mercato continuerà a crescere anche in futuro» continua Savorelli. «Anche grazie ai fondi del Governo a supporto della trasformazione digitale, le imprese potranno dotarsi in misura maggiore di strumenti innovativi di lavoro. Non bisogna dimenticare la diffusione della banda larga, che si erge come necessaria per un utilizzo più ampio della tecnologia».

Il ruolo dei partner

Il canale è da sempre asset di vendita principale di HP. Durante il periodo emergenziale, i partner sono stati supportati direttamente dal fornitore, soprattutto con l’affidamento a webinar per meglio comprendere le novità e le opportunità tecnologiche.

«I primi sei mesi del 2020 sono stati impegnativi perché ci hanno visto presentare un nuovo programma di canale, HP Amplify, un’evoluzione del precedente e più votato a mettere a frutto l’ottenimento dei dati per ottenere migliori informazioni e analisi».

«Quale strumento innovativo, averlo lanciato a metà 2020 ci ha dato l’occasione di metabolizzarlo meglio e di trasferire con minore urgenza quanto di nuovo ai partner, così da essere pronti alla ripartenza».