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Il report di SolarWinds sulla redditività dei servizi gestiti

SolarWinds, che fornisce software di gestione IT a livello globale, ha reso noti i risultati del suo report “2019 Trends in Managed Services”, che analizza lo stato di salute dei servizi gestiti e le forze che influenzano il mercato in Nord America ed Europa.

In partnership con The 2112 Group, lo studio annuale permette di operare un confronto approfondito tra i provider IT in base a ricavi, profitti, servizi offerti, capacità di vendita, coinvolgimento dei clienti e potenziale di crescita.

SolarWinds

«La nostra ricerca ha rivelato che il 97% degli intervistati offre un qualche tipo di servizio gestito, il che denota chiaramente come il cambiamento in atto nel settore dei servizi gestiti stia rimodellando il canale tecnologico. Si può dire che lo stato di salute dei servizi gestiti è ottimo» ha commentato John Pagliuca, Presidente di SolarWinds MSP.

«Le ultime ricerche hanno anche evidenziato importanti opportunità di crescita di cui possono avvalersi i nostri MSP, tra cui automazione, sicurezza e funzioni di business. Grazie alle iniziative finalizzate al successo dei nostri clienti, come MSP Pulse, MSP Institute ed Empower MSP, forniamo un supporto che va oltre la tecnologia».

I risultati mostrano che gli MSP si sentono a proprio agio con le dotazioni di sicurezza di base come antivirus, backup e firewall. Per le soluzioni in Nord America, gli intervistati si sono detti sicuri nell’offrire e utilizzare antivirus (89%), firewall (83%), soluzioni di backup e recupero dati (81%) e sicurezza degli endpoint (75%).

In Europa, gli intervistati hanno espresso maggiore sicurezza nell’offrire e utilizzare soluzioni come antivirus (93%), backup e recupero dati (82%), firewall (82%) e antispam (80%). I risultati hanno anche mostrato che gli MSP ricorrono più spesso all’automazione di attività quotidiane come la gestione di patch e backup, ma non si sentono a proprio agio con l’automazione di attività avanzate.

In modo particolare, in Nord America si sono detti meno sicuri nell’automazione dell’inserimento dei clienti (44%), con gestione di identità e accessi al secondo posto (38%). In Europa, gli intervistati si sono detti meno propensi ad automatizzare i flussi di lavoro delle query SQL (57%) mentre condividono con le loro controparti nordamericane il disagio verso l’automazione della gestione di identità e accessi.