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Le vendite diventano intelligenti, ForceManager CRM con AI rinnova le reti commerciali

AI (Artificial Intelligence) non è un semplice acronimo, sintetizza piuttosto la principale direttrice di sviluppo della tecnologia, il cui impatto sta sovvertendo consolidati modelli di business. L’intelligenza artificiale ha ormai permeato il mondo del lavoro – l’automazione riduce costi e semplifica le procedure – e delinea l’interazione con i dispositivi in ambito domestico.

Le reti commerciali ne hanno risentito più di altri settori, l’incidenza dell’AI ha rivoluzionato il concetto stesso di vendita. Risorse quali machine learning, cloud automation e smart data discovery, solo per citarne alcune, hanno corredato l’intelligenza artificiale di una consistente mole di dati da analizzare.

E se ciò, da una parte, è una sfida, perché la gestione di così tante informazioni condiziona i processi decisionali, dall’altra coincide con l’opportunità di riduzione degli errori, raggiungimento dei target di fatturato, incremento della customer satisfaction e sviluppo di metodi di lavoro più efficienti.

L’AI in ambito commerciale è legata a doppio filo ai software CRM, Customer Relationship Management, usati nella gestione sia di clienti e trattative sia della stessa forza vendita. La scarsa ottimizzazione dell’interfaccia limita, in diversi casi, la user adoption. E se per l’agente commerciale la consultazione è complicata ne risente il ROI del CRM, spesso deludente.

ForceManager supera il problema grazie a una progettazione incentrata sulla prospettiva dell’agente commerciale. Questo CRM mobile è fruibile attraverso dispositivi iOS, Android e persino PC, sviluppato perché ogni utente sia a suo agio fin dal primo utilizzo. È un’app intuitiva che promuove l’adozione nell’intera azienda.

Anche sul fronte dell’AI ForceManager ha compiuto una scelta che supporta la user adoption: implementa la funzionalità Cognitive, così da migliorare il tasso di conversione e le opportunità di cross-selling.

Durante il giro visite e senza lasciare le mani dal volante, all’agente basta pronunciare “Hey Dana” per attivare l’assistente virtuale e ricevere un compendio delle attività in programma.

Un’altra richiesta in linguaggio naturale e l’AI del CRM prospetta la visita successiva, rileva i contatti e le opportunità di vendita nelle vicinanze. E se il commerciale lo desidera, produce un brief sul successivo cliente in agenda, del quale vengono presentati dettagli sulle ultime interazioni, come e-mail, chiamate, messaggi e ordini.

L’assistente virtuale è utile anche per l’aggiunta di nuovi impegni al proprio calendario. ForceManager si rivela quindi un sistema intelligente che sa presentare le informazioni pertinenti esattamente quando l’agente ne ha necessità.

“Gli agenti commerciali non devono capire il software. È il software che deve capire l’agente commerciale”. È l’approccio seguito nello sviluppo, come chiarito da Victor Sanchez, Direttore Business Development di ForceManager.

L’obiettivo di una crescita della produttività della rete di vendita è perseguito anche grazie all’integrazione con gli altri strumenti di lavoro. ForceManager risponde al bisogno di massima efficienza, ovvero riduzione di tempi e costi a vantaggio dei ricavi, con Zapier, strumento di integrazione automatizzato, e le numerose API di integrazione. Tra quelle native ci sono SalesForce, Mailchimp, Exchange, Google Apps, Signaturit e Docusign.

Quando implementata in CRM qualificati, l’intelligenza artificiale fa da volano alla crescita di produttività e fatturato delle reti commerciali. Purtroppo, il passaggio che converte in concreto vantaggio per le imprese le potenzialità dell’AI è esclusivo di pochi software, almeno per quanto riguarda gli attuali scenari di mercato. La strada però è già tracciata.