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L’Europa accelera sulla fatturazione elettronica

Il Parlamento Europeo ha sostenuto la proposta della Commissione relativa alla creazione di uno standard comune a tutta l’area europea per l’e-invoicing nell’ambito del procurement pubblico. Ciò rappresenta un passo ulteriore verso la creazione di un mercato digitale unico in Europa. 

L’Italia, da parte sua, evidenzia Virgilio Arciero, Head of OSB Line of Business di Ricoh, fa passi avanti. Infatti, dal prossimo 6 giugno la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria verso la PA centrale e dal 31 marzo 2015 l’obbligo verrà esteso agli enti locali. 

Virgilio Arciero

Affinché la Commissione riesca entro il 2020 a rendere l’e-invoicing la forma di fatturazione prevalente in Europa appare però necessario agire in un’ottica pan-europea. Il Parlamento europeo ha approvato in proposito un pacchetto di investimenti dell’ammontare di 1 miliardo di euro per supportare progetti digitali pan-europei e reti a banda larga ad alta velocità. Questo progetto fa parte del meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility), un piano sviluppato dalla Commissione Europea per migliorare le reti europee di trasporto, energia e digitali.

Il problema di base, osserva Arciero, è che sino a questo momento lo sviluppo di standard relativi alla fatturazione elettronica è avvenuto a livello di singolo Paese e questo, da un lato, ha limitato l’interoperabilità e, dall’altro, si è tradotto in un aumento dei costi per le aziende con attività di fatturazione elettronica cross-border.

Non sorprende quindi il fatto che l’adozione dell’e-invoicing in Europa sia stata fino a questo momento piuttosto limitata: le fatture elettroniche rappresentano solo dal 4% al 15% del totale delle fatture inviate. La frammentazione degli standard porta a inefficienze e rappresenta un ostacolo a una diffusione più ampia dell’e-invoicing in particolare per le Piccole e Medie Imprese. 

Rimangono comunque ancora sfide da superare. Da una ricerca di Ricoh è emerso come il 63% delle aziende europee sia ancora lontano dalla trasformazione digitale. Il prossimo passo per le imprese è quindi di rivedere e innovare le modalità operative, le tecnologie e i processi.

Secondo Ricoh uno principali aspetti da considerare è rappresentato dalle modalità con cui passare dal cartaceo al digitale, un passaggio che non può avvenire dall’oggi al domani ma che richiede diversi step strutturati e per il quale risulta fondamentale considerare l’intero processo di fatturazione e non semplicemente l’output finale.