Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di L'IA trasforma gli esami universitari in un grosso problema
Business
Immagine di Fare impresa solo con l'AI, ecco com'è andata a chi ci ha provato Fare impresa solo con l'AI, ecco com'è andata a chi ci ha p...
Immagine di Google chiude i rubinetti di Gemini: finisce l'era della cortesia mentre GPT-5.2 bussa alla porta Google chiude i rubinetti di Gemini: finisce l'era della cor...

L'IA trasforma gli esami universitari in un grosso problema

I professori sono sopraffatti e gli studenti in difficoltà senza una chiara via d'uscita. Che si fa ora?

Avatar di Antonino Caffo

a cura di Antonino Caffo

Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 19/09/2025 alle 10:22

La notizia in un minuto

  • L'intelligenza artificiale generativa ha creato un "problema maledetto" negli esami universitari: i docenti sono divisi tra chi vede l'IA come strumento professionale necessario e chi la considera una forma di frode che compromette l'apprendimento
  • Ogni tentativo di soluzione genera nuove complicazioni: gli esami orali sono più resistenti all'IA ma logisticamente impossibili per coorti numerose, mentre le valutazioni ibride raddoppiano il carico di lavoro dei professori
  • Gli esperti suggeriscono di abbandonare la ricerca della soluzione perfetta e permettere ai docenti di sperimentare approcci diversificati, accettando compromessi e strategie che variano tra discipline e contesti

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Bello usare per studio ChatGpt, Gemini e quello che si vuole. Il fatto è che l'intelligenza artificiale generativa sta portando un grosso problema nel mondo degli esami universitari. I professori si trovano di fronte a scelte impossibili: come bilanciare la necessità di valutazioni autentiche con la realtà di strumenti come ChatGPT che rendono obsoleti molti metodi tradizionali di esame. La situazione è così complessa che alcuni ricercatori hanno coniato una definizione specifica per descriverla: un "problema maledetto", ovvero una sfida così intricata da non poter essere risolta completamente.

Quando la soluzione non esiste: anatomia di una crisi accademica

Un recente studio pubblicato su "Assessment & Evaluation in Higher Education" ha analizzato questa trasformazione attraverso le testimonianze dirette di venti responsabili di corsi presso una grande università australiana. I ricercatori Thomas Corbin, David Boud, Margaret Bearman e Phillip Dawson della Deakin University hanno scoperto un quadro preoccupante: confusione diffusa, carichi di lavoro insostenibili e l'assenza totale di strategie efficaci per creare esami a prova di intelligenza artificiale.

Le interviste, condotte nella seconda metà del 2024, hanno rivelato come il corpo docente sia spaccato in due visioni inconciliabili. Da una parte ci sono coloro che considerano l'IA uno strumento professionale che gli studenti devono necessariamente padroneggiare, dall'altra chi la vede come una forma di frode che mina alle fondamenta il processo di apprendimento.

I compromessi impossibili dei docenti moderni

Le testimonianze raccolte descrivono situazioni paradossali che molti professori italiani riconoscerebbero immediatamente. Un docente ha tentato di offrire sia compiti che permettevano l'uso dell'IA sia altri completamente privi di supporto tecnologico, scoprendo che questa doppia modalità rappresentava "un incubo" che raddoppiava il carico di lavoro. Un altro ha espresso la preoccupazione che valutazioni troppo rigide finissero per "testare la conformità piuttosto che la creatività".

Ogni tentativo di soluzione genera nuove tensioni e conseguenze impreviste

La questione degli esami orali emerge come emblematica di questi dilemmi. Pur essendo più resistenti all'interferenza dell'intelligenza artificiale, risultano logisticamente impossibili da implementare per coorti numerose di studenti, una realtà particolarmente familiare negli atenei italiani con migliaia di iscritti per corso.

Oltre la ricerca della soluzione perfetta

I ricercatori di Deakin hanno mutuato il concetto di "problema maledetto" dalla pianificazione urbana e dai dibattiti sui cambiamenti climatici. Come spiegato in un articolo su The Conversation, questi problemi sono "disordinati, interconnessi e resistenti a una risoluzione definitiva". Non esistono soluzioni "giuste" o "sbagliate" in senso assoluto, e ogni tentativo di risoluzione crea inevitabilmente nuove complicazioni.

La prescrizione degli esperti è tanto semplice quanto rivoluzionaria: le università devono smettere di cercare la soluzione miracolosa. È necessario invece dare al personale docente "il permesso di scendere a compromessi, divergere e iterare", riconoscendo che strategie efficaci in un ambito possono rivelarsi inadeguate in un altro.

Strategie sul campo: tra analogico e digitale

Nel frattempo, i docenti stanno sperimentando approcci ibridi che combinano tattiche analogiche e consapevolezza dell'IA. Alcuni utilizzano compiti scritti a mano o presentazioni dal vivo per stabilire una "voce di riferimento" dello studente, altri introducono componenti riflessive e prompt personalizzati più difficili da delegare a un chatbot.

Paradossalmente, alcuni professori stanno abbracciando l'IA per alleggerire il proprio carico di lavoro, utilizzando i chatbot per creare bozze di piani di lezione, quiz e modelli di relazione, liberando così tempo prezioso da dedicare direttamente agli studenti. Altri hanno invece scelto la strada opposta, bandendo completamente l'intelligenza artificiale dai corsi base dopo aver scoperto citazioni inventate e testi indistinguibili prodotti dai loro allievi.

La conclusione dello studio è netta: "Le università che continueranno a inseguire l'elusiva 'risposta giusta' all'IA nelle valutazioni esauriranno i loro educatori fallendo nei confronti degli studenti". Una lezione che invita il mondo accademico a ripensare completamente il proprio approccio alla valutazione nell'era dell'intelligenza artificiale.

Fonte dell'articolo: www.businessinsider.com

Le notizie più lette

#1
Google chiude i rubinetti di Gemini: finisce l'era della cortesia mentre GPT-5.2 bussa alla porta
9

Business

Google chiude i rubinetti di Gemini: finisce l'era della cortesia mentre GPT-5.2 bussa alla porta

#2
OpenAI regala ChatGPT Plus: ecco chi può averlo
4

Hardware

OpenAI regala ChatGPT Plus: ecco chi può averlo

#3
Le chiavi ROM di PS5 sono state diffuse: jailbreak in vista?
3

Videogioco

Le chiavi ROM di PS5 sono state diffuse: jailbreak in vista?

#4
Fare impresa solo con l'AI, ecco com'è andata a chi ci ha provato
7

Business

Fare impresa solo con l'AI, ecco com'è andata a chi ci ha provato

#5
OpenAI ricopre d'oro i suoi dipendenti, la media è 1,5 milioni di dollari

Business

OpenAI ricopre d'oro i suoi dipendenti, la media è 1,5 milioni di dollari

👋 Partecipa alla discussione! Scopri le ultime novità che abbiamo riservato per te!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

Google chiude i rubinetti di Gemini: finisce l'era della cortesia mentre GPT-5.2 bussa alla porta
9

Business

Google chiude i rubinetti di Gemini: finisce l'era della cortesia mentre GPT-5.2 bussa alla porta

Di Valerio Porcu
Fare impresa solo con l'AI, ecco com'è andata a chi ci ha provato
7

Business

Fare impresa solo con l'AI, ecco com'è andata a chi ci ha provato

Di Valerio Porcu
OpenAI ricopre d'oro i suoi dipendenti, la media è 1,5 milioni di dollari

Business

OpenAI ricopre d'oro i suoi dipendenti, la media è 1,5 milioni di dollari

Di Valerio Porcu
Buon 2026 alle banche europee che tagliano 200.000 posti di lavoro per l'IA
1

Business

Buon 2026 alle banche europee che tagliano 200.000 posti di lavoro per l'IA

Di Antonino Caffo
Guadagnare il doppio o lavorare in remoto? La risposta non è ovvia
2

Business

Guadagnare il doppio o lavorare in remoto? La risposta non è ovvia

Di Valerio Porcu
Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.