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L’industria Tlc discute sul futuro delle bande 6 GHz e UHF

Nella cornice del MWC di Barcellona rappresentati delle istituzioni, degli operatori e dell’industria si sono confrontati sulla futura assegnazione di alcune cruciali bande dello spettro RF.

Avatar di Dario Orlandi

a cura di Dario Orlandi

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 17/03/2023 alle 11:09
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Durante il Mobile World Congress di Barcellona, GSMA ed ETNO hanno organizzato, con la collaborazione di un nutrito gruppo di operatori e fornitori tecnologici un evento per riflettere sugli ultimi sviluppi tecnologici e normativi che riguardano l’utilizzo delle bande di frequenze più ambite, ossia i 6 GHz e l’UHF.

L’evento ha coinvolto responsabili politici, i rappresentanti dell'industria e del mondo accademico di tutte le regioni del mondo e ha rappresentato un’occasione di confronto e discussione importante, in vista della World Radio Conference che si terrà a Dubai tra novembre e dicembre.

In questo cruciale appuntamento, infatti, si riuniranno i vertici politici di tutto il mondo per prendere decisioni strategiche fondamentali, che influenzeranno lo sviluppo delle reti 5G e del futuro 6G, atteso per la fine del decennio.

conferenza-6-ghz-mwc-271710.jpg

La banda necessaria

Il dibattito ha coinvolto esperti di telecomunicazioni, che hanno discusso la necessità di avere spettro aggiuntivo per supportare la transizione digitale attraverso l'evoluzione del 5G e l'introduzione del 6G.

In particolare, si è discusso del ruolo unico della banda superiore a 6 GHz (6425 – 7125 MHz) per soddisfare tale domanda, e l’impatto ambientale che sarebbe causato dalla densificazione della rete necessaria per supportare la domanda di capacità prevista in assenza della banda superiore a 6 GHz.

I relatori hanno esplorato la fattibilità della coesistenza di implementazioni macrocellulari con i ricevitori satellitari del servizio satellitare fisso; inoltre, è stata illustrata una serie di test sul campo in vari Paesi dell'EMEA e dell'Asia Pacifico che hanno iniziato a quantificare le prestazioni raggiungibili nella banda superiore a 6 GHz in termini di copertura e capacità.

I fornitori di apparecchiature di rete e chipset hanno sottolineato l’importanza che avrebbe l’assegnazione IMT (International Mobile Telecommunications) alla prossima WRC 23 per il consolidamento dell'ecosistema e hanno fornito rassicurazioni sul grado di preparazione tecnologico.

In generale, tutti i partecipanti hanno mostrato interesse per un “approccio equilibrato" alla banda 6 GHz in cui la porzione inferiore sarebbe utilizzata per Wi-Fi e RLAN, mentre quella superiore potrebbe essere assegnata alle telecomunicazioni.

conferenza-6-ghz-mwc-271711.jpg

Posizioni sfumate

Per quanto riguarda la posizione dei diversi gruppi regionali, l'Europa ha raggiunto un compromesso in cui accetterebbe l'identificazione IMT al WRC-23, senza però sostenerla attivamente.

I paesi del Medio Oriente, dell'Africa e dell'Asia centrale hanno tutti chiarito che vi è un cauto ottimismo sul fatto che ci sarà sostegno da parte di tutti i gruppi ITU-R in EMEA a condizione che i servizi incumbent di natura internazionale siano tutelati.

L'America Latina ha spiegato infine che il dibattito nella regione è aperto e diversi Paesi aspetteranno di vedere quale posizione emergerà dalla conferenza di Dubai. Le posizioni ufficiali dei gruppi regionali saranno comunque finalizzate entro settembre.

L’auspicio generale emerso dall’incontro è quello che i decisori politici trovino un accordo per assegnare le bande coinvolte alle telecomunicazioni; l’evoluzione del 5G e la prossima generazione delle comunicazioni mobili necessitano, infatti, di più spazio per garantire le prestazioni e la scalabilità necessarie per supportare le crescenti esigenze di connettività.

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