Il mondo dello sviluppo software sta vivendo un fenomeno apparentemente paradossale: alcuni linguaggi di programmazione nati decenni fa stanno scalando le classifiche di popolarità, mentre le tecnologie più recenti faticano a consolidarsi.
Secondo l'indice TIOBE di settembre 2025, Ada e C hanno riconquistato posizioni di rilievo, suggerendo che l'industria tecnologica stia rivalutando criticamente il culto della novità a tutti i costi. Forse, si domanda qualcuno, inseguire sempre l'ultima novità e riscrivere ciò che era già scritto, potrebbe non essere la migliore delle strategie.
Cambiare linguaggio è costoso, e anche se Amazon ha presentato uno strumento pensato apposta per ammodernare appliacativi legacy in modo facile e veloce, è una migrazione ancora pienda di problemi e insidie.
Allo stesso tempo le grandi corporation continuano a generare ricavi sostanziali da sistemi legacy, mentre startup che inseguono l'ultima tendenza tecnologica esauriscono i round di finanziamento nell'arco di pochi trimestri. La logica del software, a differenza dell'hardware, non si deteriora nel tempo.
COBOL rappresenta il caso più emblematico di questa resilienza. Nato nel 1959, il linguaggio rimane centrale nei sistemi core di banche e compagnie assicurative globali. L'aggiornamento COBOL 2002 ha introdotto estensioni object-oriented, mentre la versione 2023 ha migliorato la gestione delle transazioni database. Progetti open source come GnuCOBOL e ambienti di sviluppo come Visual COBOL mantengono vivo l'ecosistema, dimostrando che l'età anagrafica di un linguaggio non ne determina necessariamente l'obsolescenza funzionale.
Nel settore della computazione scientifica, Fortran continua a dominare applicazioni che richiedono calcoli numerici intensivi su larga scala, dalla previsione meteorologica alle simulazioni fluidodinamiche. Sviluppato da IBM nel 1953 come primo linguaggio di alto livello, Fortran ha attraversato molteplici modernizzazioni: la versione 2003 ha aggiunto supporto object-oriented, quella del 2008 ha introdotto i submoduli. Intel mantiene attivamente una propria implementazione, segnalando l'interesse commerciale persistente per questa tecnologia.
La famiglia dei linguaggi derivati da C rappresenta un fenomeno particolare. La frammentazione tra C puro, C++, C# e Objective-C disperde le statistiche di utilizzo, ma collettivamente questi linguaggi mantengono una quota di mercato dominante. La sintassi C-like ha influenzato anche Java e altri linguaggi moderni, sebbene con architetture interne sostanzialmente diverse e compatibilità limitata. Questa pervasività testimonia la solidità del paradigma progettuale originario.
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Ada
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C
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COBOL
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Fortran
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Perl
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Visual Basic
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Pascal
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Python
Perl ha visto Python sottrargli quota di mercato nelle attività di scripting di sistema, ma conserva estimatori fedeli. Il Comprehensive Perl Archive Network (CPAN) offre oltre 220.000 moduli per automatizzare operazioni comuni. L'indice TIOBE registra per Perl un recupero recente fino alla decima posizione a settembre 2025, con metriche che includono volumi di ricerca su Amazon per libri e prodotti correlati, indicatore indiretto dell'interesse professionale verso il linguaggio.
Ada, sviluppato negli anni '70 su impulso del Dipartimento della Difesa statunitense per standardizzare progetti software complessi, mantiene una solida base utenti nel settore aerospace e difesa. La versione Ada 2012 ha introdotto il programming by contract, mentre Ada 2022 abbraccia strutture per il processamento parallelo progettate per minimizzare bug e instabilità. Il linguaggio non ha mai conquistato il mercato consumer, ma dimostra resilienza in ambiti dove affidabilità e certificazione sono prioritarie rispetto alla velocità di sviluppo.
Visual Basic incarna la filosofia della semplicità applicativa. Microsoft ha compreso che molte organizzazioni necessitano di logica business elementare per automatizzare operazioni ripetitive o validare dati, senza architetture con migliaia di classi e microservizi. La combinazione tra costrutti semplici derivati dal BASIC educativo degli anni '60 e l'accesso a servizi cloud moderni, database e modelli linguistici di grandi dimensioni mantiene Visual Basic rilevante per applicazioni aziendali di scala ridotta.
Pascal, progettato da Niklaus Wirth nel 1971 come strumento didattico, ha trovato successo commerciale principalmente attraverso implementazioni specifiche. Sviluppatori di lungo corso ricordano nostalgicamente la velocità di compilazione di Turbo Pascal, contrapposta ai tempi di build apparentemente interminabili degli ambienti React moderni. Delphi rappresenta oggi l'implementazione commerciale più rilevante, mantenendo lo slogan originale di costruire applicazioni "cinque volte più velocemente", riflettendo il posizionamento storico del linguaggio.
Python merita menzione particolare. Rilasciato nel 1991, è relativamente recente ma è già afflitto da problematiche di retrocompatibilità. Ogni aggiornamento introduce modifiche che possono compromettere codice esistente, spingendo gli sviluppatori a creare ambienti virtuali che congelano versioni specifiche del linguaggio e delle librerie. Alcuni ambienti di sviluppo contengono configurazioni risalenti a epoche diverse, testimoniando l'impegno nel mantenere operativo codice legacy anche per tecnologie giovani.
La persistenza di questi linguaggi solleva interrogativi sulla narrativa dominante dell'innovazione continua nel settore tecnologico. La stabilità e l'affidabilità dimostrano valore economico misurabile, contrariamente alla retorica che associa automaticamente vecchio a obsoleto. Resta da chiedersi se l'industria stia finalmente maturando una consapevolezza critica sui costi reali della disruption tecnologica fine a se stessa, o se questa sia semplicemente una fase transitoria prima della prossima ondata di cambiamento radicale.