Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di L'open source entra nella Pubblica Amministrazione
Business
Immagine di Agenti AI e streaming dati cambiano il 2026 Agenti AI e streaming dati cambiano il 2026...
Immagine di Le implicazioni di OpenClaw per il mondo del business Le implicazioni di OpenClaw per il mondo del business...

L'open source entra nella Pubblica Amministrazione

Migrare a LibreOffice nella Pubblica Amministrazione è possibile. Con beneficio per i rivenditori, che marginano sui servizi e non sui pochi punti concessi dalla vendita dei prodotti "branded"

Avatar di Italo Vignoli

a cura di Italo Vignoli

Pubblicato il 17/10/2013 alle 14:39 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:47
  • L'open source entra nella Pubblica Amministrazione
  • Opensource: le occasioni perdute dal canale
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

L'Articolo 68 del Codice dell'Amministrazione Digitale - approvato nella forma attuale nel 2012 - ha introdotto una norma particolarmente favorevole al software libero, in quanto richiede alle Pubbliche Amministrazioni di effettuare - prima di procedere all'acquisto di qualsiasi programma - una valutazione comparativa delle diverse soluzioni disponibili sulla base del costo complessivo, dell'uso di formati standard e aperti, e delle garanzie di sicurezza e servizio offerte dal fornitore, e di procedere all'acquisto di software proprietario solo di fronte all'impossibilità di utilizzare software libero o riutilizzare soluzioni già acquisite. 

La norma ha scatenato nelle aziende della pubblica amministrazione sia centrale che locale reazioni diverse ma sempre favorevoli, a seconda che all'interno della struttura ci fossero o meno delle persone competenti nell'area del software open source oppure no, o che la situazione delle licenze del software proprietario fosse più o meno in linea con gli aggiornamenti.

Infatti, la presenza di tecnici abituati a interfacciare le comunità del software libero ha fatto da acceleratore, in quanto il dettato della legge è stato trasformato in opportunità per una migrazione attesa da tempo, così come la necessità di aggiornare le licenze del software proprietario in scadenza, perché le esigenze di budget hanno fatto pendere l'ago della bilancia a favore delle applicazioni open source. 

L'esempio delle numerose esperienze internazionali legate a migrazioni di grande successo, come quelle del Governo Francese, della Regione di Valencia in Spagna o della città di Monaco di Baviera, che è passata addirittura da Windows a Linux - server Debian e desktop Ubuntu - senza traumi, con un vantaggio sia in termini di riduzione delle spese (misurate in milioni di euro all'anno) sia di indipendenza dai grandi vendor internazionali, è stato determinante per la valutazione positiva della fattibilità dei progetti. 

Opportunità per il canale

In tutti gli altri Paesi europei, una situazione come questa è stata sempre accolta in modo estremamente positivo dalle aziende del canale, che hanno colto una grande opportunità di crescita. In Italia, al contrario, c'è la percezione che le migrazioni al software libero rappresentino un problema e non un'opportunità per le terze parti.

Niente di più sbagliato, se pensiamo che nel caso della vendita di una licenza "brand" i margini sono ormai ridotti a pochi punti percentuali, mentre nel caso della migrazione a LibreOffice il valore aggiunto resta tutto al rivenditore (ed è facile calcolare di quanto stiamo parlando, se si pensa che il costo della licenza è di oltre 200 euro, e il valore della consulenza può arrivare a oltre 100 euro a PC). 

Il modello è promosso da The Document Foundation, l'organizzazione no profit che ha lanciato LibreOffice come fork di OpenOffice, garantendo l'indipendenza da qualsiasi software vendor (che potrebbe fare concorrenza al canale, vendendo gli stessi servizi, così come Sun aveva tentato di fare con OpenOffice).

Questo è uno dei pilastri su cui si basa la strategia di crescita di LibreOffice, insieme alla licenza copyleft (che protegge gli sviluppatori volontari), alla governance da parte della community, e alla democrazia di tipo meritocratico (per cui quelli che fanno sono anche quelli che coordinano le attività).

Le notizie più lette

#1
Telegram fa infuriare l'utenza Android introducendo il Liquid Glass

Smartphone

Telegram fa infuriare l'utenza Android introducendo il Liquid Glass

#2
Alla fine YouTube Music l'ha fatto! I testi ora si pagano

Smartphone

Alla fine YouTube Music l'ha fatto! I testi ora si pagano

#3
Analogue mette nelle mani dei giocatori i prototipi del Nintendo 64
1

Videogioco

Analogue mette nelle mani dei giocatori i prototipi del Nintendo 64

#4
NVIDIA sta preparando una GPU superiore alla RTX 5090 per quest'anno
2

Hardware

NVIDIA sta preparando una GPU superiore alla RTX 5090 per quest'anno

#5
IA a pagamento? No grazie (e ti spiego perché)

Hardware

IA a pagamento? No grazie (e ti spiego perché)

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca quadrati

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

Le implicazioni di OpenClaw per il mondo del business
1

Business

Le implicazioni di OpenClaw per il mondo del business

Di Antonino Caffo
Agenti AI e streaming dati cambiano il 2026
1

Business

Agenti AI e streaming dati cambiano il 2026

Di Antonello Buzzi
Commissione UE rivela una violazione sui dati del personale

Business

Commissione UE rivela una violazione sui dati del personale

Di Antonello Buzzi
Usare l'AI invece di pensare ci fa rimbambire?
6

Business

Usare l'AI invece di pensare ci fa rimbambire?

Di Antonino Caffo
In California le proteste hanno fermato un data center

Business

In California le proteste hanno fermato un data center

Di Valerio Porcu
Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.