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Windows aziendale migliora, attenzione alle nuove impostazioni

Gli amministratori possono installare le patch tramite Intune prima del primo accesso degli utenti al sistema

Avatar di Valerio Porcu

a cura di Valerio Porcu

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 28/08/2025 alle 13:05

La notizia in un minuto

  • A partire da settembre 2025, Microsoft introdurrà l'installazione automatica degli aggiornamenti durante l'OOBE per dispositivi Windows 11 22H2 in domini aziendali, semplificando la configurazione iniziale
  • Gli amministratori IT potranno gestire la funzionalità tramite policy specifiche, ma perderanno il controllo completo sugli aggiornamenti senza l'utilizzo dell'Enrollment Status Page di Windows Autopilot
  • La nuova funzionalità mira a ridurre la complessità tecnica per gli amministratori, eliminando la necessità di conoscenze avanzate in PowerShell per l'installazione degli aggiornamenti durante la prima configurazione

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

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A partire dal prossimo mese, Microsoft introdurrà una funzionalità che permetterà l'installazione automatica degli aggiornamenti di qualità direttamente durante la prima accensione del dispositivo, trasformando quello che fino a oggi è stato spesso un processo laborioso in un'operazione più snella. Questa modifica interesserà tutti i dispositivi Windows 11 22H2 o versioni successive che fanno parte di domini aziendali gestiti tramite Microsoft Entra.

Il cambiamento più rilevante riguarda l'Out of Box Experience (OOBE), quella fase critica in cui un computer viene configurato per la prima volta dall'utente. Tradizionalmente, chi acquistava un dispositivo Windows non gestito dall'azienda doveva sopportare lunghe attese mentre il sistema scaricava e installava gli aggiornamenti necessari.

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Con la nuova implementazione, l'ultima pagina dell'OOBE verificherà automaticamente la disponibilità di aggiornamenti su Windows Update e procederà con l'installazione. L'obiettivo dichiarato da Microsoft è garantire che quando l'utente accede per la prima volta al sistema, il dispositivo sia già completamente aggiornato.

La funzionalità non sfugge al controllo degli amministratori IT, che potranno gestirla attraverso specifiche impostazioni di policy. Microsoft ha precisato che gli aggiornamenti durante l'OOBE rispetteranno eventuali configurazioni di pausa o differimento già impostate dall'organizzazione.

Tuttavia, gli amministratori dovranno prestare particolare attenzione a un aspetto cruciale: la nuova impostazione nell'Enrollment Status Page (ESP) di Windows Autopilot sarà attivata per impostazione predefinita sui nuovi profili ESP. Inoltre, senza l'utilizzo dell'ESP del dispositivo, non sarà possibile disabilitare gli aggiornamenti di Windows durante l'OOBE.

Gli amministratori perdono il controllo totale sugli aggiornamenti durante la configurazione iniziale

Requisiti tecnici e tempistiche

Per sfruttare questa nuova funzionalità, i dispositivi dovranno soddisfare specifici requisiti tecnici. È necessario che il sistema sia stato configurato con l'aggiornamento non di sicurezza di Windows di giugno 2025 o successivo, oppure che abbia ricevuto l'aggiornamento di agosto 2025.

Microsoft ha confermato che la funzionalità sarà disponibile a partire dall'aggiornamento di sicurezza di Windows di settembre 2025. L'azienda di Redmond spinge fortemente verso l'utilizzo di Intune per la gestione, pur riconoscendo che alcune soluzioni di gestione dei dispositivi mobili di terze parti possono supportare la funzionalità ESP.

Prima di questa innovazione, era già possibile per gli amministratori installare aggiornamenti durante l'OOBE prima del primo accesso dell'utente, ma il processo richiedeva competenze specifiche in PowerShell. Come spesso accade nell'ecosistema Windows enterprise, la familiarità con PowerShell e le funzionalità interne del sistema operativo rappresenta ormai un prerequisito quasi indispensabile per chi gestisce parchi macchine aziendali.

Questa semplificazione potrebbe rappresentare un passo importante verso una gestione più accessibile dei dispositivi Windows, riducendo la complessità tecnica richiesta agli amministratori di sistema. Resta da vedere se l'implementazione si rivelerà più stabile degli aggiornamenti problematici che hanno caratterizzato i mesi scorsi, quando diversi update hanno causato disservizi significativi negli ambienti enterprise.

Fonte dell'articolo: go.theregister.com

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