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Nuovi processori Intel con Windows 10 per spingere il canale

Convertibili, flessibili, indossabili. I dispositivi di prossima generazione continueranno a cambiare l'approccio dell'utilizzatore verso il mondo del digitale. Anche il mondo del lavoro ne sarà travolto, come ormai ha dimostrato la consumerization.

Per i partner di Intel si aprono nuovi scenari che presentano opportunità in particolare grazie alla "personalizzazione dei device", come ha sottolineato Norberto Mateos Carrascal, Territory Manager Sud Europa di Intel, intervenendo alla Channel Conference di Milano nella splendida cornice della Triennale al parco Sempione, due giorni prima della chiusura di Expo.

L'evento ha visto la collaborazione di Microsoft, non a caso considerato che è proprio il nuovo sistema operativo di quest'ultima a costituire una spalla di tutto rispetto per gli ultimi processori nella realizzazione congiunta di funzionalità avanzate.

channel conference intel
La Channel Conference di Intel

In Intel enfatizzano tali possibilità, ritenendo che con i processori fino a settembre noti come Skylake si sia compiuto più di un semplice salto generazionale. La sfida è quella di soddisfare le nuove esigenze di un'utenza che, sempre più, si sta abituando a essere "Smart and Connected" con una tecnologia estensione dei propri sensi.

Un'opportunità vera e propria consiste nella vetustà del parco macchine presente in molte imprese. Colpa forse di un Windows 8 che ha convinto poco le imprese e, certamente, della crisi, ci sono molte realtà con dispositivi che hanno 3 e più anni di vita (oltre un miliardo a livello mondiale, sostengono in Intel). Di per sé non un tempo eccessivo e in linea con i tempi di ammortamento aziendali, ma, va considerata la suddetta pressione esercitata dalle novità "digital".

Di nuovo Carrascal evidenzia come sarà possibile offrire una user experience personalizzata, cioè «la migliore possibile», che consente di sviluppare prodotti innovativi non solo per gli utenti aziendali, ma anche per altre categorie di utilizzatori, finanche i gamer. Si parla quindi di miliardi di potenziali clienti.

Tra le caratteristiche rese possibili dalle nuove architetture spiccano la possibilità di non utilizzare ventole (rumorose e penalizzanti in termini di consumi energetici) o le autonomie intorno alle otto ore. Interessanti anche la tecnologia True Key, che elimina la necessità di password grazie al riconoscimento facciale, e la Real Sense, per accrescere la sicurezza. Infine, vale la pena menzionare miglioramenti alla grafica e una vocazione spiccata verso il wireless con l'Open Interconnect.

Tocca poi a Vincenzo Esposito, direttore Small Business & Partner di Microsoft Italia, fornire una dose di adrenalina affermando che entro il 2020 ci saranno 20 miliardi di dispositivi connessi, ovviamente calcolando l'Internet of Things, con Windows 10 a fare da collante, perché rispetto al passato si presenterebbe più come un paniere di servizi che come un sistema operativo tradizionale, in una logica orientata al Cloud.

Esposito sottolinea le potenzialità di questo scenario, che lascia intravvedere anche risvolti positivi per il mercato dei servizi e dei managed service in particolare. Senza trascurae, con il proliferare dei dispositivi, le conseguenti opportunità per chi sviluppa applicazioni che potrà trovare più ambienti su cui distribuirle.

In Intel condividono tali scenari e hanno rinnovato il programma per i partner di canale, suddivisi in Registered, Gold e Platinum, evidenziando anche le opportunità offerte, oltre che dal Cloud, anche dai Big Data e, per ultime ma non ultime, dalle specifiche competenze che ciascun partner possiede e può accrescere, in particolare nei mercati verticali.