QNAP Systems ha annunciato il lancio ufficiale di myQNAPcloud One, una soluzione di storage cloud unificato basata su un modello ad abbonamento. Il servizio combina la versione avanzata di myQNAPcloud Storage, ottimizzata per i backup NAS, con myQNAPcloud Object, un sistema di archiviazione a oggetti compatibile con lo standard S3.
Questa integrazione permette agli utenti di allocare la quota di spazio acquistata tra i due servizi in modo dinamico, eliminando la necessità di gestire contratti separati per diverse tipologie di archiviazione.
L'arrivo sul mercato segue una fase di accesso anticipato avvenuta nel 2025, durante la quale il sistema è stato testato in scenari reali di protezione dati. L'obiettivo dell'azienda taiwanese è semplificare l'architettura IT delle imprese, riducendo la complessità legata alla gestione di fornitori multipli. In un panorama dove la resilienza del dato è diventata una priorità, l'unificazione delle risorse cloud rappresenta una mossa pragmatica per ottimizzare i flussi di lavoro dei professionisti IT.
Il piano tariffario si distingue per un approccio trasparente, con piani flessibili che partono da 1 TB di capacità. QNAP ha rimosso i costi variabili legati alla trasmissione dei dati o alle chiamate API, un fattore che spesso rende imprevedibili le fatture dei principali fornitori di cloud pubblico. Questa scelta è pensata per le PMI che necessitano di un controllo rigoroso sul budget senza rinunciare a prestazioni elevate o alla sicurezza dei propri archivi storici.
Sicurezza e gestione dei dati aziendali
Sul fronte della sicurezza, myQNAPcloud One introduce funzionalità di Object Lock per garantire l'immutabilità dei dati. Questa tecnologia impedisce che i file vengano modificati o eliminati per un periodo prestabilito, offrendo una difesa efficace contro gli attacchi ransomware.
Il servizio è stato progettato per rispondere ai requisiti di conformità normativa di settori critici come la sanità e la finanza, dove la conservazione sicura è un obbligo legale.
L'infrastruttura si appoggia su 13 data center distribuiti globalmente, assicurando una bassa latenza nell'accesso ai file indipendentemente dalla posizione geografica dell'utente.
Oltre alla compatibilità S3 per lo storage a oggetti, il sistema si integra nativamente con le applicazioni di backup presenti sui server NAS di QNAP. Le funzioni avanzate includono il monitoraggio delle attività per 180 giorni e la gestione fino a 100 versioni dei file, facilitando il ripristino in caso di errori umani o guasti hardware.
L'adozione di un modello "all-in-one" riflette una tendenza necessaria nel settore dello storage: la fine dei silos informativi. Spesso le aziende si trovano a gestire lo storage per il backup e quello per le applicazioni in ambienti separati, aumentando i rischi di shadow IT e inefficienze operative. La proposta di QNAP centralizza la governance, permettendo una visione olistica del patrimonio informativo aziendale attraverso un'unica console di gestione.
Tuttavia, l'efficacia di una soluzione simile dipende strettamente dalla qualità della connessione e dalla corretta configurazione delle policy di conservazione. Sebbene il trasferimento dati sia pubblicizzato come gratuito, QNAP ha pensato di tutelarsi da eventuali abusi tramite un meccanismo di Fair Usage Policy che regola le risorse di upload e download in base alla capacità totale dell'account.
Il sistema è pensato per prevenire utilizzi non corretti, ma è consigliabile che i responsabili IT valutino attentamente il rapporto tra lo spazio sottoscritto e le reali esigenze di banda per evitare colli di bottiglia durante le operazioni.
I costi partono da 8,39 USD al mese per il piano da 1 TB, con uno sconto previsto per la fatturazione annuale. Questa soglia d'ingresso posiziona il servizio in diretta concorrenza con le soluzioni di cloud computing per le aziende più blasonate, puntando sulla facilità d'uso per chi già possiede hardware del produttore. La sfida sarà convincere le organizzazioni a migrare i propri dati a oggetti su una piattaforma proprietaria, scommettendo sulla perfetta simbiosi tra hardware locale e storage remoto.