La nuova Mini Countryman JCW 2025 rappresenta il culmine di una metamorfosi che ha trasformato quella che una volta era una citycar eccentrica in un SUV di segmento C a tutti gli effetti. Con una lunghezza che ora sfiora i 4 metri e 44 centimetri e un’altezza cresciuta di diversi centimetri, la Countryman non cerca più di nascondere le proprie ambizioni familiari. È un’auto che ha mangiato pane e palestra, perdendo quella silhouette minuta per abbracciare una presenza scenica più imponente.
Questa crescita non è solo estetica, ma risponde a una necessità precisa: offrire spazio vero per cinque persone e un bagagliaio che ora arriva a 460 litri, rendendola finalmente l'unica auto di casa senza troppi compromessi. Nonostante i centimetri in più, l’anima John Cooper Works rimane il faro che guida il progetto, cercando di mantenere intatto quel divertimento che i fan del marchio si aspettano da ogni modello che sfoggia il badge della bandiera a scacchi.
Muscoli in abito digitale
L’estetica della versione 2025 segue il nuovo corso stilistico denominato Charismatic Simplicity. Le linee sono state ripulite, eliminando le cromature in favore di superfici più nette e decise. Il frontale è dominato da una nuova griglia ottagonale con dettagli in rosso vibrante, tipico della firma JCW, mentre i fari a LED offrono ora diverse firme luminose selezionabili dal conducente.
Il profilo laterale è reso più aggressivo dai cerchi in lega da 19 o 20 pollici, che riempiono bene i passaruota muscolosi. Sul retro, lo spoiler pronunciato e il diffusore che ospita i quattro terminali di scarico circolari non lasciano dubbi sulla natura sportiva del veicolo. È un design che divide, sicuramente meno "tondeggiante" rispetto al passato, ma che trasmette una sensazione di solidità e modernità tecnologica difficile da ignorare nel traffico urbano.
Minimalismo tecnologico e tessuti bio
Entrando nell'abitacolo, la rivoluzione è totale. Mini ha abbandonato la strumentazione tradizionale dietro al volante per concentrare ogni informazione nel grande display OLED circolare da 24 centimetri posizionato al centro della plancia. La qualità visiva è eccezionale, con colori profondi e una fluidità che ricorda gli smartphone di ultima generazione, anche se la gestione del climatizzatore tramite schermo può richiedere un po' di abitudine durante la guida.
I materiali segnano un punto di rottura col passato, infatti la pelle è stata completamente sostituita da tessuti tecnici ottenuti da materiali riciclati. Questi rivestimenti, che alternano il nero e il rosso con trame tridimensionali sulla plancia e sui pannelli porta, donano un'atmosfera calda e moderna, molto distante dalla fredda plastica di alcuni SUV concorrenti. Lo spazio a bordo è generoso e il divano posteriore scorrevole permette di modulare l’abitabilità a seconda che si preferisca dare priorità alle gambe dei passeggeri o al carico nel vano posteriore.
300 cavalli per domare la stazza
Sotto il cofano batte il collaudato 2.0 litri turbo a quattro cilindri, che nella variante europea eroga 300 cavalli e una coppia massima di 400 Nm. Nonostante le normative sulle emissioni abbiano reso il sound naturale un po’ più timido, Mini ha lavorato molto sull'elettronica per regalare una colonna sonora coinvolgente all'interno dell'abitacolo attraverso gli altoparlanti, specialmente quando si attiva la modalità Go-Kart.
La potenza viene scaricata a terra tramite la trazione integrale ALL4 e un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti, che si dimostra rapido e puntuale nelle scalate. Le prestazioni dichiarate parlano di uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in soli 5,4 secondi, un tempo che permette di togliersi grandi soddisfazioni nei sorpassi e nelle partenze al semaforo, garantendo una spinta costante e vigorosa fino alla velocità massima di 250 km/h.
Dinamica di guida
Il quesito fondamentale riguarda il leggendario gokart feeling: è sopravvissuto all'aumento di peso? La risposta è sì, ma con alcune sfumature. La Countryman JCW 2025 rimane straordinariamente piatta in curva grazie a un assetto piuttosto rigido, che limita il rollio e permette inserimenti precisi. Lo sterzo è diretto e pesante il giusto, comunicando bene cosa accade sotto le ruote anteriori. Tuttavia, la massa che sfiora i 1700 kg si avverte nelle frenate più violente e nei cambi di direzione repentini, dove l'inerzia ricorda che non siamo più su una piccola tre porte.
Le sospensioni adattive di serie riescono a filtrare le piccole asperità, ma sui dossi più pronunciati la risposta rimane secca, una caratteristica che i puristi apprezzeranno ma che potrebbe risultare stancante nei lunghi viaggi autostradali. È un'auto che preferisce le strade statali guidate, dove può sfoggiare una trazione impeccabile anche sui fondi viscidi, offrendo una sensazione di sicurezza e controllo che è diventata il nuovo marchio di fabbrica del modello.
Conclusione
La Mini Countryman JCW 2025 non è per tutti, e non vuole esserlo. È un oggetto di design capace di prestazioni da sportiva vera, vestito da SUV familiare. Il prezzo riflette questa esclusività, posizionandola nella fascia alta del mercato dei crossover premium: si parte da 51.806 euro.
Se da un lato la crescita dimensionale la rende finalmente una compagna di viaggio versatile per una famiglia giovane, dall'altro ha perso quella giocosità ribelle dei modelli precedenti in favore di una maturità più composta e tecnologica. È l’auto ideale per chi cerca di distinguersi dalla massa dei SUV tedeschi più razionali, senza voler rinunciare a quel tocco di follia cromatica e digitale che solo il brand britannico sa offrire con tanta convinzione.