Retelit accelera sulla corsa ai data center orientati all'intelligenza artificiale con un investimento da 100 milioni di euro destinato alla realizzazione di due nuove strutture nel quadrante ovest di Milano, zona Bisceglie. L'operazione, che vede il gruppo guidato da Jorge Álvarez acquisire un complesso immobiliare dalla holding Melpart di Stefano Meloni, punta a consolidare la posizione del provider italiano nel mercato dell'edge computing e delle applicazioni ad alta intensità di calcolo.
Il nuovo campus integrato occuperà una superficie complessiva di circa 10.500 metri quadrati con una capacità di 10 MW, cifra che testimonia l'orientamento verso workload computazionalmente intensivi tipici del training e dell'inference di neural network. La struttura verrà integrata con Avalon3, il data center di nuova generazione inaugurato da Retelit nel 2022, creando un polo unificato capace di servire simultaneamente applicazioni cloud tradizionali e carichi di lavoro AI di ultima generazione. L'architettura seguirà gli standard Tier IV, il livello certificativo più elevato per questo tipo di infrastrutture, garantendo ridondanza completa e disponibilità del 99,995% annuo.
Sul fronte della sostenibilità, Retelit replica l'approccio adottato con Avalon3 puntando su sistemi di recupero termico avanzati. L'infrastruttura sarà progettata per catturare il calore generato dai server e reimmetterlo nella rete di teleriscaldamento milanese, trasformando quello che tradizionalmente rappresenta uno spreco energetico in una risorsa per il riscaldamento urbano. Una scelta che risponde alle crescenti pressioni normative europee sull'efficienza energetica dei data center, settore che assorbe ormai circa il 3% del consumo elettrico continentale.
L'espansione infrastrutturale si inserisce in una strategia più ampia che vede Retelit investire massicciamente anche sul versante della connettività. Lo scorso ottobre il gruppo ha annunciato uno stanziamento di 20 milioni di euro per la realizzazione della prima rete italiana che integra i livelli IP e ottico, frutto della collaborazione con Nokia e Cisco. L'architettura supporta capacità fino a 800 Gbps per circuito, scalabile oltre 1 Tbps nelle evoluzioni future, posizionandosi tra le dorsali più performanti del panorama nazionale.
La caratteristica distintiva della nuova rete risiede nella sua natura software-defined, che permette riconfigurazione dinamica dei percorsi di traffico e ottimizzazione automatica dei consumi energetici attraverso algoritmi di routing intelligente. Particolarmente rilevante l'introduzione della protezione quantum-safe, tecnologia di cifratura progettata per resistere agli attacchi di computer quantistici, ancora non disponibili commercialmente ma considerati una minaccia concreta per gli standard crittografici attuali basati su RSA e curve ellittiche. L'implementazione anticipata di queste contromisure posiziona Retelit tra i pochi operatori europei a offrire protezione nativa contro scenari di compromissione post-quantistica.
Il posizionamento tecnologico del provider ha trovato riconoscimento formale nella qualifica rilasciata dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per il servizio Cloud Object Storage, basato su tecnologia Wasabi e protocollo S3 standard. La certificazione ACN rappresenta un discrimine fondamentale per l'adozione nei sistemi della Pubblica Amministrazione e nelle infrastrutture critiche nazionali, validando conformità a requisiti stringenti su protezione dati, continuità operativa e resilienza agli attacchi. Il servizio viene erogato dalla region italiana ospitata nei data center proprietari del gruppo, garantendo sovranità digitale e compliance con le normative europee su localizzazione e gestione delle informazioni sensibili.
Jorge Álvarez, CEO di Retelit, ha sottolineato come l'operazione Milano Bisceglie rientri nel piano di sviluppo già comunicato al mercato, rafforzando il ruolo del capoluogo lombardo come hub digitale di riferimento nazionale e internazionale. Stefano Meloni, presidente di Melpart, ha evidenziato l'importanza strategica della collaborazione nei settori data center ed energia, confermando l'attrattività del comparto infrastrutturale digitale per gli investitori immobiliari tradizionali.