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ServiceNow, il ruolo dei CIO nei board moderni

Il ruolo del CIO sta vivendo una rapida evoluzione, è innegabile. Grazie alla centralità che ha assunto l’IT nella trasformazione digitale delle aziende, è tempo però di passare al livello successivo.

Eppure, secondo la Harvey Nash/KPMG CIO Survey 2019, la percentuale dei CIO all’interno del board è calata dal 71% al 58% negli ultimi due anni. Molti CIO riportano ancora al CFO per l’acquisto di infrastrutture e prodotti, ma è necessario cambiare approccio.

Il report 2019 “State of the CIO” di IDG ha sottolineato come il 78% dei CIO affermi di comunicare con i responsabili aziendali molto di più rispetto a prima. È un trend positivo, che indica come i CIO siano coinvolti nelle conversazioni strategiche circa le future direzioni che deve prendere il business.

Per Antonio Rizzi, Senior Manager Solution Consulting ServiceNow, questa svolta è sicuramente dovuta al cambiamento che è avvenuto all’interno delle agende del board, che ora includono discussioni strategiche sulla tecnologia, la digital transformation e la cyber security.

Antonio Rizzi, Senior Manager Solution Consulting ServiceNow
Facce Aziendali

«I CIO, grazie alle loro competenze, sono qualificati per guidare il futuro tecnologico delle proprie aziende e, nonostante il background di questa figura sia tecnologico, è chiaro che il CIO oggi debba avere una visione chiara del buisness e prendere decisioni che supportino attivamente la crescita e la competitività della propria organizzazione».

Un punto fondamentale delle discussioni all’interno del board è il rischio ed è anche un’area nella quale il CIO può dare un contributo reale, aiutando i C-Level a capire e gestire meglio i rischi.

«Il cloud è un buon esempio: un giorno il CIO di un’importante banca italiana ci ha contattato per cercare di risolvere i rischi legati al cloud della sua azienda. Il board della banca percepiva infatti la tecnologia solo come rischio, senza vedere le opportunità che potevano seguire. In casi simili, il CIO ha un ruolo centrale per fare chiarezza e spiegare al board i vantaggi e le opportunità, un ponte tra l’IT e il business».

Molti CIO oggi, in ogni settore e particolarmente quelli che riportano al CFO, lottano per portare avanti iniziative e attività innovative che spesso finiscono inevitabilmente per scontrarsi con le questioni di budget.

«Il CIO deve allinearsi all’agenda digitale del CEO e intervenire nelle discussioni circa i nuovi prodotti, gli investimenti strategici e come la tecnologia può far crescere il business. E incredibilmente potrebbe anche accadere che venga stanziato ulteriore budget, una volta compresa la bontà del progetto».

Ma di cosa hanno bisogno i CIO per raggiungere questo livello strategico di coinvolgimento? «Di un cambio di percezione, comportamento e linguaggio. Il CIO deve iniziare a parlare il linguaggio del business abbandonando l’approccio esclusivamente tecnico, ma spiegando bene i rapporti costi e vantaggi. Solo così potrà guadagnarsi la fiducia e un posto all’interno del board, proiettando la propria azienda in maniera sempre più decisa nella digital transformation».