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UCC Wildix, garanzie e WebRTC per muovere il business

La garanzia estesa a 5 anni e lo sviluppo avanzato sulla tecnologia WebRTC sono i punti forti di Wildix. Lo sottolinea Stefano Osler, Ceo di Wildix durante l'apertura della convention annuale, che si è tenuta a Venezia il 12 gennaio scorso, riportando le dichiarazioni degli analisti di Gartner.

Con la stessa Gartner, Wildix ha un rapporto costante, anche sul fronte della formazione, in primis commerciale, che i vertici dell'azienda nata a Trento (ma adesso con sede in Estonia) "trasferiscono" ai propri partner di canale.

L'accento è infatti sull'approccio commerciale: «Le telefonate non fanno guadagnare le imprese, ma un sistema come il nostro porta immediati risparmi e sono questi che interessano ai clienti», afferma il Ceo.

I dati di fatturato sono tutti positivi, con una crescita del 34% in Italia (mercato maturo per Wildix) e incrementi maggiori all'estero, con un picco "non statistico" negli Usa, partiti solo un anno fa e in rapida espansione. L'aumento è stato a 2 cifre in tutte le country storiche (oltre l'Italia, Francia e Germania), con un risultato complessivo del più 57% e un trend ascendente confermato dal 2015.

Merito delle scelte tecnologiche del passato, che portano solidità dei prodotti e chiarezza sul mercato.

Fedeltà e cloud

Una chiarezza che Osler esige, perché: «Un'impresa è come una freccia, che scagliata con l'arco centra il bersaglio, se c'è determinazione e focalizzazione. Se non si hanno le idee chiare e si gira in tondo invece di una freccia si lancia una palla, che non ha la precisione dell'arco e rimbalza».

Dimitri e Stefano Osler, i fondatori di Wildix
Dimitri e Stefano Osler, i fondatori di Wildix

Una metafora per invitare i partner alla "fedeltà", concentrandosi sui prodotti Wildix. Un impegno che viene riconosciuto e che, secondo il Ceo porterà buoni frutti: «Abbiamo in previsione una crescita del 30% per quest'anno, che ci segue raggiungerà».

Del resto le strategie di vendita hanno fin qui funzionato e Osler non nasconde che ha preferito chiudere il rapporto con segue altri approcci e non porta risultati.

Un messaggio diretto ai 471 partecipanti, appartenenti a 354 System Integrator arrivati da 12 paesi del mondo, dagli Stai Uniti d'America all’India.

Cristiano Bellumat, direttore commerciale di Wildix, ha evidenziato il lavoro svolto per far crescere l’ecosistema e per cavalcare l'onda cloud. In particolare: «Sempre più le analisi e le previsioni ci dicono che il Cloud sarà la modalità con cui si venderanno le UCC nel futuro».

Ai parner viene quindi proposto di diventare cloud provider o service provider, sfruttando gli accordi di Wildix con provider quali AWS e Microsoft Azure. Continua Bellumat: «Da qui al 2022 i numeri saranno in crescita a doppia cifra, anno su anno, per un valore di mercato che si attesterà tra i 18 e i 20 miliardi di euro. La tecnologia Wildix nelle UCC As a Service c’è ed è stata pensata per essere distribuita. Molti sistemi basati sul Cloud di Wildix sono stati installati in Italia, Francia, Germania e Olanda con eccellenti risultati».

Le novità tecnologiche

A favorire la crescita saranno anche le tante innovazioni che sono state presentate da Dimidtri Osler, CTO di Wildix e fratello del Ceo. Tra queste la Wildix Huddle che rende ancora più efficace l’emergente trend delle Huddle Room e il telefono Vision, perfetto per le videoconferenze e le videochiamate, come spiega Dimitri, che aggiunge: «Le Huddle Room sono il luogo della collaborazione del futuro. Sale in cui tre/cinque persone si riuniscono per brevi incontri e per prendere importanti decisioni in videoconferenza».Il Selfie a Wildix 2018

La Wildix Huddle risolve i problemi che si riscontrano frequentemente, come il rischio che non tutti i partecipanti siano inquadrati dalla webcam del pc o che occorra una periferica audio per catturare tutte le voci dei partecipanti o, ancora, che si debba gestire il groviglio di cavi di alimentazione e trasmissione dati per collegare ogni periferica.

Più in generale, il CTO ha evidenziato come la tecnologia WebRTC sia considerata il futuro della Unified Communication e Collaboration, non a caso, secondo gli analisti di Gartner prevedono che entro il 2020 il 30% dei meeting di lavoro si terranno da remoto grazie al WebRTC, come riportato nella presentazione del Magic Quadrant for Web Conferencing.

Wildix-Huddle risolve questi possibili disguidi, grazie a una webcam con angolo di 120°, che inquadra tutti i partecipanti, e al fatto che necessita di un solo di un cavo, grazie al quale è plug and play.

Tornando alle novità tecniche, Dimitri ha dedicato molto spazio alla soluzione di videoconferenza WebRTC Ubiconf, «accessibile da utenti aziendali e pubblici, attraverso un click, senza spostarsi dalla propria scrivania e senza installare alcun componente aggiuntivo», evidenzia il Cto. Per Unicof sono peraltro in arrivo, forse già entro la fine dell'anno numerose nuove funzionalità.

Molte sono gli ambiti su cui si lavora, alcuni già illustrati a Smau, come la realtà vituale per l'UCC.

In breve, vanno segnalati: il supporto per la tecnologia WebRTC sul browser Safari di Apple, una app per le videoconferenze direttamente tramite iPhone, e il nuovo telefono Vision, che dispone di un display da 7 pollici, una camera da 2 Megapixel e la tecnologia WebRTC su OS Android.

Cristiano bellumat, di Wildix
Cristiano bellumat, di Wildix

Infine, segnaliamo i partner presenti nello spazio espositivo della convention: Ellysse, Ascom e Schrack Seconet per la categoria Platinum; Achab, Adconcal, Horst Platz, PartnerRevolution, Sennheiser e StarSystem IT per la categoria Gold; 2N, bticino, Jabra, Mirage System, Plantronics, VTECRM e Waycom per la categoria Silver.

Continuerà lo sforzo sulla formazione, ma questa del 2018 è stata la decima e ultima convention di Wildix, perché, come ha annunciato il marketing manager Emiliano Tomasoni, dal 2019 Wildix organizzerà il Summit sulle Unified Communications con una prima tappa a Barcellona e un'altra al Venetian di Las Vegas, per mantenere un "collegamento" con l'Italia.